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Bufera M5S a Rimini, Davide Cardone alla ex di Beppe Grillo: 'Attacco vile'

Attualità Rimini | 11:44 - 23 Gennaio 2016 Bufera M5S a Rimini, Davide Cardone alla ex di Beppe Grillo: 'Attacco vile'

Dopo le parole al vetriolo di Sonia Toni, ex moglie del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in merito alla candidatura a sindaco dell'avvocato Davide Grassi, immediate arrivano le repliche. La Toni ne ha avute per tutti, imputando al gruppo di non aver coinvolto tutti gli attivisti per la scelta del nome del candidato, paventando il rischio di non avere la certificazione dal movimento. Dito puntato anche su Davide Cardone che prontamente chiarisce la sua posizione giudiziaria e dice la sua riguardo l'eventualità di una seconda lista del Movimento 5 Stelle.
 

Di seguito la nota

 
"Innanzi tutto desidero chiarire il percorso che mi ha portato all'attuale condizione di pregiudicato. Nel 2001 l'azienda di famiglia, che si occupava di import-export di abbigliamento a livello internazionale, è fallita per una serie di concause, non certo per qualcosa di voluto. Nel tentativo di non fallire mi sono affidato ad uno strozzino, modalità tristemente comune a tantissime aziende in quest'ultimo decennio. Quando poi sono fallito definitivamente non ho potuto giustificare al Curatore Fallimentare una cifra che si aggirava approssimativamente attorno ai 150 mila euro, proprio perché finiti in altre mani. Ho dovuto fare una scelta denunciare e mettere in pericolo tutta la mia famiglia o affrontare la Giustizia prendendomi il carico di quell'addebito. Così ho fatto.
 
Quello che il vile attacco della Signora Toni vuol far apparire come una macchia sulla mia morale, per me corrisponde a 14 anni di sofferenza, durante i quali ho affrontato i tre gradi di giudizio e il tentativo di riscatto agli occhi del mondo. Una disgrazia a cui se ne sono aggiunte altre. Mio padre ad esempio ha visto annullato il lavoro di una vita e il suo fisico ha ceduto. Il Diabete è impazzito, ha subito varie angioplastiche, un doppio trapianto di reni ed è rimasto quasi cieco.
 
Io sono un pregiudicato, sì. A dispetto di questa mia condizione giuridica penso che nessun pregiudicato debba accedere a cariche elettive o a ruoli amministrativi. Questo non perché basti una condanna a definire la morale di una persona, ma perché attualmente non esistono meccanismi per discriminare ed infatti lo stesso Movimento 5 Stelle sta cercando di promuovere un trattamento differente per i reati d'opinione, ad esempio.
 
Tornando sull'attacco della ex di Grillo (la chiamo così in quanto non ho idea di cos'altro faccia nella vita, per quel che ne so potrebbe fare anche la cartomante) . La mia condanna non è mai stata un mistero per nessuno e di recente l'ho anche dichiarata in un'intervista alla Voce di Romagna, che mi chiedeva perché non fossi tra i candidati. Quando l'articolo è uscito ho ricevuto tanta solidarietà bipartisan che, devo essere sincero, mi ha commosso.  Ho ricevuto un unico attacco, uno solo.
 
Penso che questo sia sufficiente a dare la misura di questa persona e a far capire da dove arrivano i giudizi che ci vorrebbero spiegare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Sono fiero del mio percorso di vita e di come ho affrontato le avversità. La persona che sono la possono definire solo le persone che mi conoscono, anche quelle che magari non mi vogliono bene, ma con questa Signora non ci siamo mai incontrati nemmeno per sbaglio. Il Pregiudizio non esiste solo in materia legale
".

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