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Rimini, grande partecipazione per la Messa dei Popoli dell'Epifania

Sociale Rimini | 07:57 - 07 Gennaio 2016 Rimini, grande partecipazione per la Messa dei Popoli dell'Epifania

Mercoledì 6 gennaio, festa dell’Epifania, il Vescovo mons. Francesco Lambiasi ha presieduto alle ore 17.30 in Basilica Cattedrale la Messa dei Popoli, con gli immigrati cattolici di ogni nazione.

La festa dell’Epifania è particolarmente indicata per la celebrazione della Messa dei Popoli: la festa ricorda infatti l’adorazione di Gesù Cristo da parte dei Magi, sapienti stranieri, venuti dall’oriente lontano per conoscere e onorare il Bambino Gesù. I Magi sono la primizia degli uomini di tutti i popoli che incontrano Cristo e lo seguono come Dio e Signore.

La Messa dei Popoli è una tradizione iniziata nel 1996; giunge quest’anno alla 21ª edizione. è un momento molto sentito dai cattolici immigrati, posti al centro della liturgia, con le loro espressioni di preghiere, di canti, di gesti.
 La Messa è stata preparata dalla Caritas Diocesana e dalla Migrantes diocesana, ed è stata animata dalle comunità immigrate cattoliche del territorio riminese. Con momenti vissuti nelle varie lingue.

La liturgia è stata accompagnata dal coro multietnico, con la partecipazione di immigrati di varie nazionalità, che seguiranno canti e intenzioni di preghiere di vari Paesi: Ucraina, Filippine, Cina, Romania. Un canto in lingua cinese sarà eseguito dal coro cinese della comunità di Montetauro. Le preghiere dei fedeli sono state recitate in: albanese, filippino, inglese, italiano, rumeno, spagnolo e ucraino. Una famiglia equadoregna ha portato il pane, il vino e l’acqua durante la processione offertoriale, insieme ad alimenti e oggetti tipici dei vari Paesi consegnati da rappresentanti della  Cina, delle Filippine e dell’Ucraina. Le suore Indonesiane della congregazione di don Masi hanno eseguito un canto e la relativa danza, mentre il Santo sarà successivamente intonato dalle suore filippine.

Al termine della celebrazione, dopo il tradizionale bacio alla statua di Gesù Bambino, seguirà un rinfresco con specialità tipiche preparate dalle stesse comunità di immigrati e dalla Caritas. Durante la festa saranno resi noti i premiati del Concorso “Presepi dal mondo” e dei nuclei familiari in costume presenti in mostra.
“La Messa dei Popoli e i Presepi dal Mondo – commenta don Renzo Gradara, direttore Caritas diocesana – sono due occasioni che camminano di pari passo per esprimere la festa e la fede, ciascuno nella propria cultura”.