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Strage di Coriano: scomparso il presunto killer, nessuna traccia nel carcere dove è detenuto

Cronaca Coriano | 10:40 - 02 Gennaio 2016 Strage di Coriano: scomparso il presunto killer, nessuna traccia nel carcere dove è detenuto

E’ il 1988. Quattro persone muoiono all'interno di una villa a Santa Andrea in Besanigo in via delle Puglie. Tutti uccisi con un colpo alla testa, legati alle mani e piedi. Una strage rimasta senza colpevoli. Gli inquirenti attribuirono la responsabilità di quel massacro  alla banda di Liubisa Vrbanoc, meglio conosciuto come ‘Manolo’. Ma alla vigilia del processo che lo vede imputato a Brescia per una tragica rapina, in cui fu sterminata un’intera famiglia, l’uomo non risulta reperibile nel carcere serbo dove si trovava detenuto. La Corte d’Assise di Brescia ha pertanto rinviato il processo. Nel 2011 l’Unità dei Delitti insoluti della Direzione centrale Anticrimine di Roma aveva riaperto il caso, senza di fatto aver mai sentito Manolo. Le vittime erano due coppie di amici di Montecatini: Luigi Pagliarani (60 anni), la moglie inglese Patricia Schofield (58), Sergio Galassi (66) e Silvana Di Vita (59). Quando vennero trovati, in casa, era tutto sottosopra. La cassaforte aperta vuota, intorno il caos. Ma alla pista della rapina sfociata in tragedia nessuno ha mai creduto. Si seguirono altri filoni: da quello dell’eredità a quello di una banda di nomadi ma a quell’esecuzione nessun motivo venne mai trovato.

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