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Il Natale del Basket riminese ai bimbi dell'ospedale 'Infermi'

Sociale Rimini | 16:47 - 22 Dicembre 2015 Il Natale del Basket riminese ai bimbi dell'ospedale 'Infermi'

Una giornata all'insegna degli auguri quella di oggi dove il Basket Santarcangelo e Insegnare Basket Rimini hanno voluto festeggiare in un doppio appuntamento:

il primo con la conferenza stampa di presentazione del Memorial Fabbri, allla quale hanno partecipato il Presidente del Comitato Regionale E.R. Stefano Tedeschi, il ‎responsabile comunicazione presso fip comitato regionale E.R. Simone Motola, il Presidente Maurizio Fabbri, il Presidente di Dulca Roberto Fabbri e infine Massimiliano Intorcia, allenatore e organizzatore del torneo. Un torneo con le basi sempre più solide e al quale parteciperanno quest'anno 39 squadre per un totale di 105 partite nelle categorie dall'Under 14 allUnder 18 sia maschili che femminili. Un successo per la società e per la città intera.

Nel pomeriggio invece un altro appuntamento importantissimo ha visto coinvolte le due società: la visita al centro oncoematologico pediatrico all'ospedale di Rimini, nel quale ogni bambino ha ricevuto un regalo da parte di Babbo Natale.

Un sorriso per ognuno di loro. Per ognuno di questi fantastici bambini che ogni giorno insieme a genitori, medici e infermieri cercano di costruire una vita felice. Gli Angels Santarcangelo e Insegnare Basket Rimini, con la partnership di Dulca che ha fornito i dolci per tutti, bambini e genitori, hanno voluto rendere questo periodo natalizio ancora più gioioso. Tre giocatori della prima squadra (Botteghi, Cardellini e Saponi) e due ragazzi delle giovanili IBR si sono travestiti da Babbo Natale e hanno portato i doni ai bimbi in cura nel reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale Infermi di Rimini. Tutto questo in collaborazione con l'associazione AROP, che si prende cura dei bambini malati di leucemia. Una collaborazione che va avanti da ormai parecchi anni e a cui le due società tengono in particolar modo.

Tante foto tutti insieme e tanti sorrisi da parte dei bambini che ad ogni regalo personale hanno mostrato tutta la loro felicità. Una felicità di cui loro hanno molto più bisogno di ciascuno di noi, una felicità che attraverso un piccolo gesto abbiamo cercato di ricreare. Una felicità che può essere un punto di partenza per crearsi una vita senza maschera e con il sorriso aperto al cielo.

Cristian Tartaglia

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