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Muri imbrattati e insulti verso le mogli di tre riccionesi, nei guai 47enne

Cronaca Riccione | 17:38 - 18 Dicembre 2015 Muri imbrattati e insulti verso le mogli di tre riccionesi, nei guai 47enne

Un 47enne di Riccione finirà a processo per stalking, danneggiamento e diffamazione, accusato di aver imbrattato muri della città e bagni pubblici con scritte offensive verso due commercianti e un ristoratore, insulti verso le loro moglie la pubblicazione dei numeri di cellulari dei tre con la promessa di disponibilità per incontri omosessuali. Il gip Vinicio Cantarini ha disposto l'imputazione coatta nei confronti del 47enne, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù: tecnicamente deve ancora disporre il rinvio a giudizio, ma a questo punto resta improbabile l'archiviazione. L'avvocato Orrù farà ricorso in Cassazione impugnando proprio il provvedimento con cui il gip ha disposto l'imputazione coatta: tra i reati menzionati c'è anche quello della diffamazione, ma nell'iscrizione della notizia di reato erano riportati solo lo stalking e il danneggiamento. Secondo una recente sentenza della Cassazione, questa decisione del gip avrebbe i caratteri dell'irritualità. Tutto il procedimento penale, nel caso in cui il ricorso venga accolto, farà inevitabilmente un passo indietro. Anche i commercianti e il ristoratore saranno imputati in un altro processo legato alla stessa vicenda. Prima ancora di agire per vie legali, affrontarono a muso duro il 47enne e lo picchiarono rompendogli due costole, la mandibola e un dente.

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