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Bellaria, una serata per Walter Tobagi contro il terrorismo

Sociale Bellaria Igea Marina | 11:18 - 11 Dicembre 2015 Bellaria, una serata per Walter Tobagi contro il terrorismo

Sabato 12 dicembre - ore 21.15, ingresso libero - le porte del Teatro Astra di Bellaria Igea Marina si aprono per un evento dedicato a Walter Tobagi, giornalista in prima linea contro il terrorismo, assassinato il 28 maggio 1980 a Milano. La figlia Benedetta insieme al giornalista Oliviero La Stella ricorda la sua figura e discute delle sfide attuali per chi si impegna in nome della legalità, dialogando su terrorismi e stragi in un incontro dal titolo Terrorismo tra passato e presente; il libro che ha scritto su di lui, il pluripremiato Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre da’ il titolo all’appuntamento che segue, in cui Annabella Di Costanzo e Manuel Ferreira della Compagnia Alma Rosè leggono i brani più significativi del romanzo, accompagnati dalle preziose immagini del documentario Rai Perché Tobagi? L’omicidio di un giornalista impegnato sul fronte della verità.
 
L’evento, a cura dell’Associazione DIG | Documentari Inchieste Giornalismi, fa parte della rassegna Per aspera ad astra 15.16 e rientra tra le iniziative promosse dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bellaria Igea Marina per diffondere la cultura della legalità.
 
Dai primi anni in un paesino vicino a Spoleto agli studi classici al Liceo Parini di Milano, fino agli esordi come giornalista e all’affermazione nella redazione del Corriere della Sera, Benedetta Tobagi ha ripercorso la vita del padre, assassinato da un commando terroristico sotto casa quando lui aveva solo 33 anni, e lei appena tre. Quel delitto ha lasciato nella vita dell’autrice un vuoto abissale, e lei ci è entrata in punta di piedi studiandosi montagne di appunti, articoli, lettere private. Nella sua ricerca ci sono rabbia, amarezza, tenerezza, amore ma anche rigore e sete di verità: due qualità che le hanno permesso di ricostruire con straordinaria efficacia il clima degli anni di piombo e un pezzo importante di storia italiana. “Sono allergica alla retorica vuota del martire e dell'eroe, che troppo spesso si applica alle vittime del terrorismo”, scrive Benedetta Tobagi. “Papà ha avuto paura, ha faticato, ha assunto posizioni impopolari e molto discusse, ha continuato a scrivere le cose che gli sembravano giuste, ha cercato di riempire ogni giorno di senso il suo ideale di democrazia: questo, non il “martirio”, fa di lui un punto di riferimento.”