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Rimini, fusione delle aziende di servizi alla persona: risparmio di 100.000 euro

Attualità Rimini | 13:29 - 10 Dicembre 2015 Rimini, fusione delle aziende di servizi alla persona: risparmio di 100.000 euro

Il Consiglio comunale di Rimini ha approvato (17 favorevoli, 3 astenuti, 7 contrari) il programma di riordino, e il relativo schema di convenzione, delle forme pubbliche di gestione nel sistema dei servizi sociale e socio sanitari del Distretto  di Rimini nord. Il distretto è composto dai Comuni di Rimini, Bellaria-Igea Marina e da quelli della Unione dei Comuni Valmarecchia - Santarcangelo, Verucchio, Poggio – Torriana, Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello.

Si tratta nello specifico dell'unificazione in una sola ASP (Azienda di Servizi alla Persona)  dalle due precendenti ASP Valloni e ASP “Valle del Marecchia”. Il Comune di Rimini deterrà il 76% delle quote della nuova azienda di servizi alla persona, frutto di un lungo lavoro di concertazione con i territori, per la quale sono state soppesate diverse variabili tra cui il valore della produzione, del patrimonio, la popolazione di riferimento e la presenza sul proprio ambito comunale di sedi di struttura. Saranno in totale 95 i posti letto per anziani messi a disposizione dalla nuova ASP.

Tramite la fusione saranno immediatamente risparmiati circa 100 mila euro, tra sinergie di fusione, abbattimento delle utenze, ottimizzazione delle sedi e delle spese amministrative, che si riverbereranno ogni anno in economie di scala per spostare sempre più risorse per i servizi di assistenza sul territorio. 


I passaggi futuri del processo di fusione prevedono ora il passaggio dell'ordine del giorno al consiglio comunale di Bellaria-Igea Marina e del consiglio dell'Unione di Comuni Valmarecchia. Il processo di fusione prevede poi che, in caso di esito positivo delle rispettive assemblee, gli Enti locali procedano alla firma degli atti e all'invio alla Regione Emilia Romagna che, formalmente, dovrà approvare la fusione  entro il 1 aprile 2016.


“Un esito non scontato – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini – di cui ho apprezzato sopratutto il percorso, fatto di interventi e toni di confronto costruttivi e di livello alto. Non si è solo recepita una indicazione di legge, ma concertato insieme ai territori un'idea coraggiosa e innovativa per questo tipo di servizi. Abbiamo infatti deciso di allargare ai tradizionali ambiti di intervento di questo tipo di strutture, ovvero la residenza o semi residenza di anziani, anche settori nuovi e sperimentali come quelli rivolti a famiglie e minori, disabili, anziani, immigrati e nomadi, povertà, disagio adulti e senza dimora. La filosofia di fondo è quella di arrivare ad un allargamento dei servizi  a una platea più ampia di cittadini, tramite una progressiva riduzione degli aspetti gestionali e burocratici degli stessi”.

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