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Riccione, diminuzione degli hotel ma aumentano i 3 e 4 stelle, puntare sulla riqualificazione

Turismo Riccione | 08:29 - 06 Dicembre 2015 Riccione, diminuzione degli hotel ma aumentano i 3 e 4 stelle, puntare sulla riqualificazione

Più di un centinaio di persone, tra tecnici, albergatori ed esponenti di istituti bancari, hanno gremito giovedì la sala congressi comunale nella sede dell’Associazione Albergatori di Riccione, in occasione del workshop dal titolo “Stelle di qualità. Riqualificazione del patrimonio alberghiero a Riccione. Strategie finanziarie e nuovi percorsi”. Un tema molto sentito e a cui hanno partecipato con grande coinvolgimento il sindaco di Riccione Renata Tosi, l’assessore comunale arch. Roberto Cesarini, il presidente dell’Associazione Albergatori di Riccione Rodolfo Albicocco, l’ing. Andrea Ceoletta, H&D Finance, l’Avv. Mirko Lacchini di Withers Studio Legale, il presidente di Polistudio A.E.S. ing. Stefano Ferri e l’amministratore delegato di Polistudio A.E.S., arch. Domenico La Gioia.
E’ possibile avviare un percorso virtuoso sul tema della riqualificazione nelle strutture ricettive, in cui si mettano al centro qualità, innovazione e riqualificazione energetica?” Questa è stata la provocazione di partenza lanciata dall’amministratore delegato della società di ingegneria di Riccione Polistudio A.E.S., l’architetto Domenico La Gioia, che ha moderato l’incontro.
Ad aprile il dibattito è stato il presidente dell’Associazione Albergatori Rodolfo Albicocco, fornendo una fotografia della consistenza del patrimonio edilizio del settore alberghiero, ben 407 strutture (una metà 1-2 stelle e l’altra 3-5 stelle), e della propensione che questa foto rimanda all’innovazione e alla riqualificazione.

“Dal 2001 ad oggi – ha affermato - gli alberghi sono diminuiti del 18%, una quota abbastanza consistente, tenendo conto che già negli anni precedenti c’era stata l’uscita di alcune strutture rigenerate in appartamenti”. Una diminuzione che riguarda soprattutto gli alberghi di 1 o 2 stelle, mentre stanno aumentando in maniera significativa i 3-4 stelle. Ha analizzato, inoltre, la propensione degli albergatori a fare nuovi investimenti dal 2013 ad oggi. “Nel 2015 il 35% degli albergatori non ha intenzione di fare investimenti, il 48% farà investimenti fino a i 100 mila euro, il 16% dai 100 a 500 mila euro e l’1% investimenti oltre i 500 mila euro. Quella del 2015 è stata una stagione positiva e ha fatto rialzare il desiderio di investire”. Un’analisi approfondita che è sfociata in una riflessione sulle motivazioni che spingono un albergatore a migliorarsi. “Sono principalmente tre: per mantenere le quote di mercato; per ricercare e sviluppare  nuovi prodotti; per migliorare l’efficacia della sua azienda”. Cosa significa, dunque, per molti albergatori migliorare la qualità dei loro alberghi? “Nel sondaggio – ha continuato - è emerso un concentramento delle risorse nella riqualificazione delle camere. Questo è un indice del sentimento dell’albergatore, alla ricerca di una struttura adeguata alle esigenze dei clienti”.


L’Assessore all’urbanistica del comune di Riccione, l’arch. Roberto Cesarini, ha illustrato i passi dell’amministrazione comunale in materia di riqualificazione turistica e ristrutturazione alberghiera. “Siamo in fase di concertazione tra la prima bozza della variante normativa di regolamento edilizio e quella definitiva. Quello che a noi stimola è questo aspetto dell’efficientamento energetico, cosa che ci mette in collegamento con quello che succede a Parigi, in occasione del convegno sul clima mondiale”. Inoltre, l’amministrazione comunale sta preparando una proposta particolare che riguarda il campo alberghiero, ossia di “destinare l’ampliamento del 20% delle strutture alberghiere a civile abitazione, a residenza temporanea. Questo permette di rimanere nel comparto turistico e di essere più liberi dal punto di vista del ridimensionamento. Non sono più legati al minimo dei 45mq o alla media dei 70mq, e quindi avranno prezzature molto inferiori”. Questa proposta aprirà un’ulteriore opportunità, quella di collegare i circa 600 posti auto da collocare sul mercato a questi nuovi appartamenti.

In conclusione ha preso la parola il sindaco di Riccione Renata Tosi. “Oggi l’amministrazione comunale viene a porre in essere una variante urbanistica particolare in un momento favorevole, la sensibilità verso la riqualificazione delle proprie strutture è importante. Abbiamo la necessità di avere un tessuto alberghiero più riqualificato e di avere una città tranquilla ed energeticamente meno inquinante e dobbiamo metterci tutti assieme per permetterci alcuni investimenti. Punti di partenza per aprire un dialogo e arrivare alla meta”. Dal punto di vista finanziario “ci siamo mossi con istituti bancari per avere maggiore possibilità nell’accogliere la variante e la disponibilità è stata altissima”. Una sfida per il futuro “Dobbiamo aggredire l’istante – ha affermato - ed essere in grado di riqualificare il nostro tessuto alberghiero, dobbiamo regalarci una città più sicura e più bella e assieme”.

 

 

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