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Rimini, la stazione ferroviaria ancora tabù per i disabili: quattro binari inaccessibili

Attualità Rimini | 15:41 - 26 Novembre 2015 Rimini, la stazione ferroviaria ancora tabù per i disabili: quattro binari inaccessibili

Nonostante la richiesta del marzo 2015, ad oggi Rete ferroviaria italiana (Rfi) "non ha fornito gli opportuni chiarimenti sulle risorse e sugli interventi messi in campo per abbattere le barriere architettoniche della stazione ferroviaria di Rimini". Lo sottolinea il Difensore civico dell'Emilia-Romagna, Gianluca Gardini, precisando che "l'inosservanza, la mancata o ritardata risposta agli atti del Difensore civico può comportare responsabilità disciplinare e incidere sulla responsabilità amministrativa ed erariale dei funzionari competenti".

Il Difensore, organo dell'Assemblea legislativa regionale, aveva scritto a Rfi accogliendo la richiesta di intervento giunta da Fiab Rimini, Spi-Cgil e Auser, che lamentavano il permanere "di barriere architettoniche che impediscono l'accesso a persone con difficoltà motorie a gran parte dei binari", nonostante la ristrutturazione degli anni scorsi: "gli accessi ai binari sono possibili solo attraverso le scale", "non sono presenti scivoli per facilitare il trasporto di valigie e biciclette" e "l'unico ascensore esistente permette l'accesso solo fino al terzo binario", sui 7 presenti. Gardini, costretto dal silenzio di Rfi ad archiviare la pratica "non sussistendo ulteriori margini di intervento", aveva chiesto "alle Istituzioni e Uffici competenti di fornire ogni chiarimento" e, se nessuna spiegazione è giunta da Rfi, la Regione ha risposto che l'adeguamento di infrastrutture e materiale rotabile "richiede un ingente sforzo finanziario e tempi lunghi", per questo "non sempre sarà possibile trovare una soluzione", in particolare "se fatta in autonomia". Per le proprie competenze, la Regione evidenzia che "con la gara per l'aggiudicazione del trasporto ferroviario regionale l'obiettivo è rinnovare radicalmente l'attuale parco rotabile, di età media elevata, garantendo così migliori condizioni di accesso agli utenti a ridotta capacità motoria ed alle biciclette". In questi anni, la Regione ha investito per anticipare questo rinnovo "oltre 200 milioni". Invece Rfi, "nel suo ruolo di gestore unico dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, è responsabile di tutte le linee e gli impianti ferroviari, comprese le stazioni, e la Regione collabora con Rfi al fine di trovare soluzioni": "sono aperti Tavoli permanenti", anche con le imprese ferroviarie e gli utenti, dove "da tempo abbiamo più volte posto l'attenzione sulla necessità di adeguare la stazione di Rimini, che ha anche una forte valenza turistica".

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