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Riccione, Trc il Tavolo di Coordinamento dice no alla variante presentata dal Comune

Attualità Riccione | 07:06 - 26 Novembre 2015 Riccione, Trc il Tavolo di Coordinamento dice no alla variante presentata dal Comune

Nella giornata di mercoledì si è tenuto in Regione il Tavolo di coordinamento del Trc. Agenzia Mobilità è intervenuta con una minuziosa relazione. Il comitato di Coordinamento Trc non ha accolto la proposta di variante presentata dal Sindaco di Riccione. Una variante che produrrebbe un sensibile incremento di costi (circa 8 milioni di euro), una perdita di efficienza del sistema del 38%, un aumento notevolissimo dei rischi sul versante della sicurezza stradale, un rallentamento spropositato nella conclusione del lavoro (ormai cantierizzato per il 99 per cento).
"Gli approfondimenti tecnici" si legge nella nota di Agenzia Mobilità "hanno messo in rilievo, al contrario di quanto sostenuto nelle ultime settimane da diversi esponenti del
Comune di Riccione, l’assoluta inconsistenza delle ipotesi circa presunti minori costi e migliore funzionalità del servizio. Al contrario, quanto all’infrastruttura, con la variante proposta ci sarebbe un maggior costo di 7.500.000 di euro per opere di sostegno speciali della massicciata ferroviaria (che andrebbe incisa) a garanzia della stabilità del muro di sostegno che rimarrebbe sul lato ferrovia.
L’introduzione dei semafori per gli attraversamenti stradali comporterebbe una riduzione della velocità di esercizio e, quindi, un maggior tempo di collegamento tra i capolinea che passerebbe da 25 a 37 minuti; il che diminuirebbe l’appetibilità del sistema, la sua funzionalità e pertanto l’efficacia dell’investimento e del suo esercizio finanziario.
Non solo, ma comporterebbe anche un ulteriore costo pari a circa 4.000.000 di euro dovuto alla necessità di acquisire un numero maggiore di mezzi per mantenere la stessa frequenza di servizio ed anche un maggior costo di esercizio di circa 400.000 euro all’anno; dunque un costo complessivo in più di almeno 11.500.000 euro di investimento a fronte di una teorica riduzione per altre opere di circa 3.600.000 euro. La perdita economica è palese.
Il rischio di incidentalità aumenterebbe poi di 180 volte a causa delle interferenze con la viabilità ordinaria a seguito dell’introduzione dei semafori cosiddetti “intelligenti”.
Tutto ciò anche a non voler tenere in conto che i tempi di ultimazione dell’opera slitterebbero in modo grave producendo ulteriori costi per danni e occorrerebbe demolire opere già realizzate (con un costo presunto pari a 2.000.000 di euro)."

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