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Novafeltria, giornata del diabete, 20 persone a rischio malattia senza saperlo

Sanità Novafeltria | 11:37 - 17 Novembre 2015 Novafeltria, giornata del diabete, 20 persone a rischio malattia senza saperlo

Sono state una settantina le persone che, nella mattinata di domenica scorsa, si sono recate allo stand che i medici diabetologi dell’A.USL Romagna avevano allestito presso l’Ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria, dove quest’anno si è svolta la “Giornata Mondiale del Diabete” per l’ambito territoriale di Rimini. Sono state sottoposte
all’esame gratuito della glicemia, è stata misurata la pressione ed è stato loro somministrato un questionario sulle abitudini alimentari e di vita, per cercare di sensibilizzare chi ne avesse bisogno, rispetto ad un miglioramento delle abitudini.

Ma oltre alla sensibilizzazione, l’iniziativa ha avuto un effetto immediato su diversi pazienti. Un terzo delle persone che si sono sottoposte al test (cioè circa una ventina) ha un rischio che va dal 20 al 40 per cento di ammalarsi di diabete entro i prossimi dieci anni. Non solo, ad una ragazza è stata trovata un’iperglicemia persistente ed è stata avviata a consulenza medica, così come un signore con la pressione alta. Nessuno dei due era conscio che il suo stato di salute non era ottimale. Ma questo non è un caso: il diabete II è infatti una malattia subdola, che si manifesta con sintomi spesso dopo molto tempo.

Con l’occasione si ricorda che la Giornata Mondiale del Diabete è stata istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è stata pensata al fine di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete e sulla sua prevenzione e gestione.
In Romagna sono circa 71.000 le persone che vivono con diabete, di queste 259 hanno meno di 18 anni. L’assistenza ha questa ampia popolazione è garantita da una fitta rete assistenziale composta da medici di famiglia, infermieri, podologi, dietisti diabetologi pediatri e dell’adulto che incontrano i pazienti e le loro famiglie in oltre 15 luoghi di cura grazie alla disponibilità di team dedicati.