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Alla Rimini Beach Mini Maker Faire si parla di "Fare salute"

Attualità Rimini | 15:01 - 13 Novembre 2015 Alla Rimini Beach Mini Maker Faire si parla di

In apertura della prima edizione di Rimini Beach Mini Maker Faire - l’evento dedicato ai “makers” che si apre venerdì 13 novembre - in un incontro dal titolo “MAKER E IMPRESE - RIFLESSIONI SU UNA RELAZIONE POSSIBILE” si approfondirà il tema dell’interazione tra i makers e il mondo dell’industria. Presente Genzyme, società del Gruppo Sanofi, la biotech impegnata nel campo delle malattie rare e della sclerosi multipla che ha aperto la strada al dialogo con il mondo dei makers nella logica di “Fare salute“, insieme.
 
Enrico Piccinini, General Manager Genzyme Italia e Malta, ha così commentato la partecipazione di Genzyme all’evento di Rimini:
“Genzyme è nata con uno spirito molto simile a quello che guida questa manifestazione. Start up nel biotech - settore più di 30 anni fa del tutto inesplorato - Genzyme ha intrapreso il percorso dell’innovazione per occuparsi di patologie, malattie rare e sclerosi multipla, che arrivano tanto imprevedibili quanto devastanti per la vita dei pazienti e dei loro familiari. Nostro obiettivo è di essere al loro fianco per offrire un aiuto concreto nella vita di tutti i giorni, anche oltre la terapia. 
Ad esempio,  con il progetto RARE LIVES - un viaggio fotografico attraverso la comunità dei malati rari in Europa - siamo entrati in contatto con storie concrete, come quella di Fabio, un papà che è diventato maker per trovare una soluzione ai molti  problemi della figlia Robertina, affetta da SMA. Fabio, da autodidatta, ha sviluppato autonomamente un tutore che permette alla sua bimba di muovere qualche passo, fare fisioterapia, giocare seduta a terra con gli altri bambini. Da questo esempio abbiamo tratto una forte ispirazione, uno stimolo che vorremmo contaminasse la creatività di maker, fab lab,  start-up e piccole imprese per trovare soluzioni sempre più efficaci e alla portata di tutti.
Per questo motivo, Genzyme lancerà a breve una Call for Ideas che si svolgerà durante buona parte del 2016. Alla Maker Faire di Roma abbiamo parlato con chi  aveva già sviluppato tecnologie interessanti, stimolando ad applicarle in ambito sanitario e coinvolgendo direttamente le associazioni pazienti per un confronto di indirizzo pratico e costruttivo
E abbiamo oggi grandi aspettative dalla comunità dei maker presente qui in Emilia Romagna. Ad ottobre ha aperto il fablab di Modena che ha organizzato la settimana scorsa un incontro coinvolgendo il corso di Laurea in Terapia Occupazionale, la Fondazione Democenter e l‘Associazione Malati Reumatici. La finalità è la creazione di oggetti che, utilizzando la tecnologia della stampa 3D, facilitino la vita di tutti i giorni di chi ha una disabilità articolare causata per esempio dalla debolezza muscolare o dall’artrite. Quello di Modena è l’ultimo nato dei 17 fablab che formano MAK-ER, la Rete della Manifattura Digitale dell'Emilia-Romagna, supportata da ASTER, il consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale. Il nostro auspicio è di poter collaborare sempre più con queste strutture per individuare soluzioni pratiche a vantaggio dei pazienti e dei loro familiari. ”

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