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Rimini, Fellini e il fumetto protagonisti al Museo della Città

Cultura Rimini | 11:50 - 06 Novembre 2015 Rimini, Fellini e il fumetto protagonisti al Museo della Città

Il mondo di carta e quello di celluloide hanno sempre cercato di influenzarsi a vicenda.

Il sogno, l'avventura, la narrazione di “altri” mondi sono solo alcune delle tante peculiarità che uniscono questi due universi. E ancora evasione, ricerca dell'ignoto, esotismo, mistero, tutti temi che, ben radicati nel tessuto più profondo del fumetto, cercano un approdo nel territorio delle immagini in movimento.

Le incursioni di Fellini nel mondo del fumetto sono molteplici, e segnano inequivocabilmente il suo immaginario e la sua creatività. Se si va ad indagare le più intime suggestioni del regista non si può non fare riferimento al fumetto, ai suoi svariati registri e alle sue mutevoli declinazioni.

Come un'impronta indelebile, il magico mondo dei “cartoons” ha percorso, talvolta sottotraccia, talvolta esplicitando con forza la propria colorata presenza, l'universo immaginifico felliniano, contaminandolo con la magia del suo linguaggio. Una sorta di medicina adatta a irrobustire l'immaginazione e la fantasia di tanti bambini, in una società dominata dalle regole opprimenti degli adulti.

Dal primo incontro con le pagine del “Corriere dei piccoli”, passando per le mirabolanti avventure degli eroi a stelle e strisce (Flash Gordon, Radio Patrol, Mandrake, Jungle Jim ecc..), portati in Italia da Mario Nerbini e dal suo periodico “L'avventuroso”, giorno dopo giorno cresce in Fellini la consapevolezza che quello sarà il linguaggio artistico attraverso il quale, un giorno potrà esprimersi. A colpire l'immaginazione del giovane futuro regista sono queste storie fatte di pura avventura e prive presupposti moralistici e educativi. Nel cinema muto, e in particolare nel mondo delle comiche troverà una naturale continuazione di quel mondo scoperto nei fumetti, fatto di ironia, divertimento e nonsense.

Su queste basi nasce l'universo creativo del Fellini disegnatore, generato all'inizio da una carica artistica prepotente e istintiva che via via acquista personalità.

La conversazione tra Renato Pallavicini, giornalista e storico del fumetto e Paolo Bacilieri “Cartoonist” di successo vuole raccontarci questa passione intensa che trova riferimenti importanti anche nelle sue opere cinematografiche. Lo stesso regista nel 1991, nell'atto di donare a Vincenzo Mollica i tre volumi del Corriere dei Piccoli, fino ad allora gelosamente custoditi dirà: “Se guardi bene in queste pagine troverai tutta la mia arte, tutto il mio cinema”