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Spending review, fondi ridotti del 60 per cento: 'Rimini penalizzata nell'offrire servizi'

Attualità Rimini | 12:02 - 26 Ottobre 2015 Spending review, fondi ridotti del 60 per cento: 'Rimini penalizzata nell'offrire servizi'

Spending review pesante per le tasche dei riminesi. Secondo una classifica pubblicata dal Sole 24 ore sugli effetti della manovra negli ultimi 5 anni, sarebbe di 155 euro il taglio procapite, 22,3 milioni di euro per il Comune. "Analisi" dice l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini "che peraltro si limita al ‘solo’ fondo di solidarietà, con una percentuale di decremento del 60%". "I tagli" continua Brasini "hanno maggiormente colpito quelle realtà che offrono maggiori servizi, andando quindi a colpire non tanto i presunti sprechi, così come vorrebbe la filosofia che sta alla base della spending review, quanto la capacità degli enti locali di continuare ad essere virtuosi ed erogare quei servizi di cui i cittadini hanno sempre più bisogno". La città, ricorda Brasini, esplode demograficamente data la sua valenza turistica, nei mesi estivi e quindi l'amministrazione deve erogare servizi per un gran numero di utenti. " Rimini, insieme a Firenze, risulta essere la più penalizzata dall’applicazione dell’Imu, imposta municipale solo nel nome" dice Brasini "lo Stato trattiene di Imu al Comune 16,8 milioni di euro e ne riversa solo 10".
"Un caso limite" conclude Brasini "che dimostra però lo scollamento esistente tra Roma e le amministrazioni locali, distorsione che speriamo possa essere attenuata dai correttivi che saranno introdotti nelle prossime leggi di stabilità. Andando cioè a premiare – o almeno non penalizzare - chi ‘spende bene’ e non chi risparmia tagliando ciò che rende un ente davvero virtuoso, ovvero la capacità di dare risposte concrete, efficace e rapide ai bisogni dei cittadini. Una capacità che Rimini, nonostante l’evidente penalizzazione su più piani, ha dimostrato di avere, continuando ad erogare servizi di qualità e riuscendo, passo dopo passo, a cambiare la città”.

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