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Tolti sigilli al cimitero San Gianni, lì le ossa scambiate per quelle di Guerrina Piscaglia

Attualità Novafeltria | 11:16 - 02 Ottobre 2015 Tolti sigilli al cimitero San Gianni, lì le ossa scambiate per quelle di Guerrina Piscaglia

Sono stati tolti dopo sei mesi i sigilli nel piccolo cimitero di San Gianni nel comune di Sestino dove i carabinieri, nell’ambito delle indagini sulla sparizione di Guerrina Piscaglia il primo maggio 2014, ritrovarono il 4 aprile resti umani che si riteneva potessero appartenere alla donna. Il pm Marco Dioni che conduce l’inchiesta e che di recente ha chiesto e ottenuto il rito immediato per padre Gratien Alabi, ha dissequestrato la cappellina al cui interno, sotto una mattonella, esiste una cripta dove fu rinvenuto lo scheletro, sezionato e con tessuti ancora attaccati. Gli esami del Ris di Roma stabilirono che si trattava di un uomo e non di una donna. Il corpo e’ ancora senza nome e si trova a Pisa, presso la Medicina Legale dell’Università. Intanto il difensore del frate accusato di omicidio volontario sarà in carcere per sondare l’eventuale decisione dello stesso circa la possibilità di chiedere il rito abbreviato. Per Gratien il legale ha chiesto i domiciliari ma manca ancora una notifica prima del deposito della richiesta.

ANSA

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