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Uno Bianca, Occhipinti chiede sconto sulla pena, il no dei familiari delle vittime

Attualità Nazionale | 10:08 - 25 Agosto 2015 Uno Bianca, Occhipinti chiede sconto sulla pena, il no dei familiari delle vittime

"Io Occhipinti non lo perdono. E' un assassino ed è stato zitto sette anni. Sapeva quello che facevano e se avesse parlato poteva salvare tante vite. Forse anche mio marito si sarebbe salvato". Rosanna Zecchi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della Banda della Uno Bianca, commenta così la notizia, riportata dal Resto del Carlino, dell'istanza presentata alla Corte di Assise di Bologna da Marino Occhipinti: ha chiesto uno sconto di pena, usufruendo a posteriori del rito abbreviato, che commuterebbe l'ergastolo in 30 anni. Occhipinti, ex poliziotto attualmente detenuto a Padova, in semilibertà dal 2012, partecipò ad azioni del gruppo criminale che tra 1987 e il 1994 fu responsabile di 24 omicidi e 100 feriti tra Bologna, la Romagna e le Marche. E' stato condannato per una rapina commessa insieme nel 1988 a Casalecchio di Reno, insieme ai fratelli Savi, leader della Banda. Nell'assalto fu uccisa la giovane guardia giurata Carlo Beccari. Una richiesta simile, rigettata dai giudici, era stata fatta negli scorsi mesi da Fabio Savi. Tali istanze si richiamano a una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, la sentenza 'Scoppola' del 2009. Occhipinti, difeso dall'avvocato Milena Micele, punta sul fatto che lui, a differenza di Savi, la richiesta di abbreviato la formulò durante il processo in Cassazione. Dovrà essere fissata l'udienza e ci dovrà essere il parere della Procura, che ragionevolmente si pronuncerà come nel caso di Savi, chiedendo che l'istanza venga dichiarata inammissibile.

ANSA

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