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Rimini, 100mila euro per il diritto di studio di bimbi e ragazzi di famiglie in difficoltà

Sociale Rimini | 13:38 - 12 Agosto 2015 Rimini, 100mila euro per il diritto di studio di bimbi e ragazzi di famiglie in difficoltà

La Giunta del Comune di Rimini ha approvato la delibera riguardante la definizione dei criteri per la concessione dell'esonero dal pagamento dell'abbonamento al trasporto scolastico e per l'abbattimento delle tariffe per la frequenza dei servizi scolastici e per l’infanzia erogati dal Comune di Rimini per i minori appartenenti a nuclei familiari in situazione di disagio riconducibile a dinamiche di tipo economico, sociale, occupazionale o abitativo. Una serie di interventi  per cui sono state  dedicate risorse per complessivi centomila euro.

I requisiti minimi per ottenere l’abbattimento della tariffa individuati dalla delibera sono la residenza del minore nel Comune di Rimini, la residenza di almeno uno dei genitori a Rimini minimo da 12 mesi, indicatore Isee, calcolato sui redditi prodotti esclusivamente nell'anno  2013,  maggiore di zero (con esclusione dei nuclei familiari in carico al Servizio Tutela Minori dell’Ausl Romagna sede di Rimini) e minore di €. 7.746,85.


La tariffa ridotta per i servizi scolastici e quella per gli abbonamenti gratuiti al trasporto scolastico sarà invece individuata tramite apposito bando di concorso, di prossima pubblicazione, che prevederà l’attribuzione di punteggi relativi a parametri riconducibili alla certificazione del disagio economico, sociale ed abitativo. Per informazioni si può contattare l'Ufficio Diritto allo studio - Rette Scolastiche, via Ducale 7/9 – Rimini, Telefono: 0541 704756 – 704744.




Il commento del Vicesindaco di Rimini Gloria Lisi

“Si tratta di risorse impiegate in una direzione ben precisa e delineata sostenere il diritto allo studio laddove esso è messo in difficoltà per cause legate alla crisi economica. Un sostegno in linea con politiche di giustizia sociale che vogliono cercare di sostenere una normale vita scolastica proprio dove più è in difficoltà, nelle famiglie che hanno perso il lavoro o una parte importante di reddito. Un modo concreto per ribadire la centralità dell'impegno nella scuola da parte dell'Amministrazione comunale, ritenendola perno della comunità e investimento imprescindibile per lo sviluppo sociale e culturale, anche e sopratutto in tempi di crescente crisi economica.”.