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Sostegno a pazienti cronici, a Bellaria associazione VentiSessantotto raccoglie fondi

Sociale Bellaria Igea Marina | 14:28 - 09 Agosto 2015 Sostegno a pazienti cronici, a Bellaria associazione VentiSessantotto raccoglie fondi

E’ nata qualche mese fa e già sta facendo parlare di se. Si tratta dell’Associazione di volontariato sociale “VentiSessantotto”, interamente formata da parenti e amici di pazienti ricoverati presso la struttura "Luce sul Mare” di Bellaria Igea Marina. La struttura associativa è presieduta da Antonio Palumbo, cultore di letture e filosofie dell’assistenza, che da qualche giorno ha anche il suo vice-presidente, Caterina Staccioli in Semprini, medico e terapeuta delle dipendenze, e il suo tesoriere, Concetta Luce, consorte di uno dei pazienti ricoverati in struttura e convinta sostenitrice delle iniziative di gruppo. L’Ospedale “Luce sul Mare”, gestito dall’omonima Cooperativa Onlus, è presieduto da Massimo Marchini e vede tra i suoi fondatori uno dei personaggi più noti nel panorama socio-assistenziale emiliano-romagnolo e non solo, ovvero Elena Mercutello, che ha ricoperto per anni il ruolo primario di comando nella struttura che ospita reparti di Riabilitazione Intensiva ed Estensiva, Palestre di recupero funzionale delle inabilità croniche edacute, Centri di addestramento animali per assistenza dei disabili, Centri per pazienti autistici e per patologie psichiatriche in età pediatrica, adulta e senile, e strutture di accoglienza estiva per diversamente abili.



Tornando a "VentiSessantotto", l'associazione si occupa di pazienti con funzioni vitali e socio-occupazionali compromesse e dal recupero minimo, provenienti da esperienze lunghe in Terapia Intensiva dovute a sinistri stradali, Rianimazioni Cardio Polmonari, Ictus, Aneurismi cerebrali o a patologie debilitanti riguardanti il sistema nervoso (Sclerosi Multipla in stadio avanzato, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sindrome di Guillome-Barret, Sindrome di Fabbri e via discorrendo).


Per curare questi pazienti occorre la presenza continua di parenti e amici, che spesso sono la ruota più debole di un processo assistenziale assai complesso. L’Associazione nasce anche per dare una voce a chi voce non ha.


Le iniziative in cantiere sono tante, ma per renderle attive occorre raccogliere fondi. Lo si può fare tesserandosi al sodalizio (pagando 5 euro annui) o donando un contributo volontario sul conto dell’Associazione “VentiSessantotto”: IBAN IT45 O031 2724 2000 0000 0002 057 (indicare se si desidera tesserarsi o solamente contribuire con un'offerta).