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Meno liste di attesa e stop a esami a caso: ecco il piano di Ausl Romagna

Sanità Rimini | 09:08 - 01 Agosto 2015 Meno liste di attesa e stop a esami a caso: ecco il piano di Ausl Romagna

Esami sanitari inappropriati e lunghe liste di attesa: Ausl Romagna, su input della Regione, intende aggredire il problema con un Piano specifico intervenendo sulla globalità degli aspetti che concorrono a determinarlo: dal miglioramento della capacità produttiva e  monitoraggio costante dei tempi da parte dell’Azienda,  all’appropriatezza prescrittiva fino  alla maggiore semplificazione dell’accesso per i cittadini alle prestazioni specialistiche.
In questo contesto l’Ausl Romagna, come da indicazioni contenute nella delibera regionale 1735/2014, aveva già adottato importanti misure che hanno fatto registrare un forte miglioramento dei tempi d’attesa, nell’ultimo anno, come emerge anche dal confronto tra la rilevazione del luglio 2014 e quella del luglio 2015.

Queste le strategie messe in atto:
 
Nomina responsabile unitario
 
Presso l’Ausl Romagna è già attiva, una “cabina di regia” multidisciplinare per assicurare il monitoraggio continuo delle misure adottate per migliorare l’accessibilità alle prestazioni ambulatoriali e fornire altre utili informazioni sulle prestazioni, quali l’offerta a Cup.
 In ottemperanza alle ultime linee guida ,entro poche settimane, sarà  nominato un responsabile unico.
 
Strumento informatico per il controllo in tempo reale dei tempi d’attesa
 
Lo strumento è gia operativo in via sperimentale ed entro settembre sarà attivo su tutti gli ambiti territoriali dell’Azienda. Il sistema sarà  in grado di monitorare le attese in tempo reale e di fornire altri utili indicatori sulle prestazioni: tali informazioni “in diretta” saranno fondamentali per rispondere in tempi rapidissimi ad eventuali criticità che si possano creare in  un determinato ambito.
 
Appropriatezza
 
Anche da questo punto di vista per verificare l’appropriatezza prescrittiva è in corso d’acquisizione un ulteriore applicativo informatico: si tratta di un motore semantico in grado di confrontare i quesiti diagnostici presenti nelle prescrizioni con le prestazioni ivi richieste, e quindi di valutarne l’appropriatezza. L’applicativo è anche in grado di verificare la coerenza della priorità al quesito diagnostico.
 
Prenotazioni e modalità di disdetta  più facili
Sempre come previsto dalla Regione, in tempi molto rapidi saranno unificati i numeri per la prenotazione telefonica delle prestazioni e sarà ulteriormente implementato il cupweb, cioè la possibilità, già prevista, di prenotare le prestazioni attraverso il proprio computer di casa.
Per quanto attiene, più precisamente, alle prenotazioni telefoniche, saranno disponibili, a livello di Ausl Romagna, un numero unico per la prenotazione delle prestazioni con il Servizio Sanitario Nazionale ed un numero unico per la prenotazione di quelle in libera professione.
Duplice anche la modalità per affrontare, e cercare di limitare, i cosiddetti abbandoni, cioè i casi in cui il paziente prenota una prestazione (visita o esame) e poi non si reca all’appuntamento, senza preoccuparsi di disdire.
In Romagna questo fenomeno riguarda circa l’11 per cento delle prestazioni.
In attesa delle necessarie disposizioni annunciate dalla Regione per praticare, nei confronti degli utenti che non si presentano senza disdire, il recupero del ticket, saranno sviluppate e omogeneizzate a livello aziendale, le modalità di recall degli utenti: chi ha prenotato riceverà un sms (al cellulare) o una telefonata preregistrata (qualora abbia lasciato un recapito di telefono fisso) coi quali gli sarà ricordato l’appuntamento e gli sarà data la possibilità di disdire, rispondendo all’sms o nel corso della telefonata. Resta inteso che l’obiettivo dell’Azienda, così come della Regione, non è certo quello di “fare cassa” con i ticket delle prestazioni “abbandonate”, bensì quello di sensibilizzare i cittadini a disdire l’appuntamento affinche sia possibile recuperare tali prestazioni per riassegnarle ad altri pazienti che ne abbiano reale bisogno, con evidente miglioramento dei tempi d’attesa.
 
Miglioramento della capacità produttiva
Anche sul fronte dell’incremento della produzione di prestazioni l’Azienda si era già attivata prevedendo l’assunzione, la maggior parte delle quali già effettuate, le altre in corso, di 25 professionisti nelle discipline in cui i tempi d’attesa sono più in sofferenza (aspetto sul quale la Regione ha peraltro previsto un finanziamento ad hoc) e a predisporre aperture di servizi anche in orari non canonici, come ad esempio il sabato pomeriggio e la domenica e in orario serale, per l’utilizzo delle apparecchiature per la diagnostica per immagini (ecografie, tac, risonanze).
 
E’ stato già disposto inoltre dall’Azienda uno stanziamento per le prestazioni aggiuntive da svolgere da parte del personale aziendale, mentre per gli accordi con i produttori del privato accreditato, oltre ad una committenza aggiuntiva già effettuata da parte dell’azienda, si provvederà  declinare a livello aziendale gli accordi che verranno stipulati dalla Regione con le categorie di rappresentanza dei privati stessi. Tutto il percorso relativo alle misure per il contenimento dei tempi d’attesa sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali.