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Il "rogo" dei libri della Ubulibri apre la giornata conclusiva di Santarcangelo Festival

Eventi Santarcangelo di Romagna | 12:53 - 18 Luglio 2015 Il "rogo" dei libri della Ubulibri apre la giornata conclusiva di Santarcangelo Festival

La giornata di chiusura della 45a edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna si apre domani mattina, domenica 19 luglio,  con Burning Books, la distribuzione pubblica di volumi della casa editrice Ubulibri. Un camion di libri verrà scaricato in piazza Ganganelli e chiunque potrà portare via tutti i libri del catalogo che riuscirà ad infilare in una borsa che verrà venduta al prezzo di 10 euro (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21). Sempre in tema di lettura, ultima possibilità per l’ascolto dei “libri viventi” di Mette Edvarsen che con il suo Time has fallen asleep in the afternoon sunshine (in Biblioteca comunale ore 10.30-12.30, 15-18) attraverso le voci di sei attrici (Isadora Angelini, Mette Edvardsen, Sara Masotti, Muna Mussie, Irena Radmanovic, Kristien Van den Brande) propone un intimo ed inedito ascolto dei libri Il Fucile da caccia di Inoue Yasushi, Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg, L’Analfabeta. Racconto autobiografico di Agota Kristof, Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno di Friedrich Nietzsche, I am a Cat di Soseki Natsume, Bartleby the Scrivener di Herman Melville. 

Al Supercinema (ore 21,30) debutta al Festival senza replica Greta Garbo, di MASBEDO e Vladimir Aleksic. Greta Garbo è, nel vissuto di Masbedo, il nome di una torta. Diventa nel loro immaginario l’occasione di un prolungamento vitale, un vero esperimento dedicato alla vita e all’opera di Damir Todorovic, attore, performer e artista slavo scomparso prematuramente l’autunno scorso. 

Ultima possibilità per vedere il lavoro coreografico di Tino Sehgal (Untitled) (2000) al Lavatoio attraverso i danzatori Frank Willens (ore 19, gratuito) e Boris Charmatz (ore 20). Alle 21.30 all’Hangar Bianco Mette Ingvartsen ripropone 69 Positions, una incursione nella sfera della sessualità.

Ultima chiamata anche per la Piattaforma della danza Balinese (dalle 17 alle 19 nella sala del Consiglio comunale) mentre alle 19.00 all’arco di Piazza Ganganelli si ripropone Il grande rifiuto del collettivo Ligna, il re-enactment del congresso della Seconda Internazionale Socialista, previsto per il 1914 a Vienna e mai convocato, per riflettere su un possibile epilogo diverso dalla guerra.

Alle 19.30 da non perdere il decimo e ultimo ritual che ha visto protagoniste ogni sera alla stessa ora le Azdore santarcangiolesi coinvolte nell’omonimo progetto di Markus Ohrn: in programma il ritual The eternal commitment, con il rito del tatuaggio.

È fissato alle ore 18 l’atto performativo di chiusura di Host me and I cook for you in Sala di Porta Cervese dell’artista brasiliana Veridiana Zurita. Alle 00.30 si terrà l’ultima delle tre performance notturne proposte nel secondo week end del festival da Anna Biagetti, Margherita Morgantin, Filippo Tappi e Italo Zuffi nell’ambito della loro mostra Aula 2B (10-13; 16-23). 

Piazza Ganganelli ospita ancora Muta Imago con Antologia di S. (ore 10-24), ricerca di una voce perduta dell’adolescenza, e Crisitan Chironi con Audio Guide (ore 10.30-12.30, 17-21), un tour sonoro nei luoghi del mercato di Santarcangelo. Alle 15.00 appuntamento alla Scuola Elementare Pascucci per partire alla volta di un viaggio dalla destinazione ignota e scelta perché corrispondente ad un “organo” della città che, nella concezione dell’artista Maria Lucia Cruz Correia, è da considerarsi un corpo in cerca di attenzione. Infine alle 22.30 al Lavatoio RABOT 4-358 di Simon Alleemersch, la documentazione del progressivo sfratto degli abitanti del complesso Rabot Towers di Ghent vissuto in prima persona dallo stesso Allemeersch. 

Numerose anche in questa ultima giornata di festival le proposte ad ingresso libero. In Piazza Ganganelli il film Piattaforma della danza balinese (ore 15), la videoinstallazione Capture Practice di Arkadi Zaides (ore 10-13, 18-23), 1 place and 14400 seconds di Maria Lucia Cruz Correia (ore 10-13, 18-23), a Mutonia la mostra Vertigo Truth (ore 17-22), nel cortile della Scuola Elementare Pascucci la mostra di Strasse DET/Una Frazione di Secondo (10-13; 16-23), gli incontri“Body as Archive” con Boris Charmatz e Mette Ingvartsen (ore 11), “The avantgarde never gves up” con Simon Allemeersch, Maria Lucia Cruz Correia, Christian Meierhans, Michiel Vandevelde, Veridiana Zurita (ore 18) e il progetto The Political Party di Michiel Vandevelde (ore 17-20).

Il dj set/live set allestito per il Dopofestival dalle 23.30 nel cortile della Scuola Elementare Pascucci è l’evento conclusivo di questi dieci intensi giorni dedicati al teatro. 


Foto Guido Mencari

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