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Sequestrati pesticidi pericolosi spacciati per biologici, punti vendita a Rimini e Ravenna

Cronaca Rimini | 14:34 - 17 Luglio 2015 Sequestrati pesticidi pericolosi spacciati per biologici, punti vendita a Rimini e Ravenna

La Guardia di Finanza ha sequestrato 8,5 tonnellate di fertilizzanti utilizzati in agricoltura biologica-biodinamica con all'interno la presenza di pesticidi. Nel mirino una società di Ravenna con depositi e punti vendita a Rimini e Cotignola. Indagato il rappresentante legale della società, un 53enne di Ravenna, accusato di commercio di sostanze nocive e vendita di prodotti industriali con segni ingannevoli. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la società stoccava e commercializzava prodotti contenenti principi attivi destinati al trattamento di derrate alimentari non conformi alla legislazione europea e nazionale vigente e altamente pericolosi per la salute pubblica. Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle di Cagliari, con la collaborazione dei funzionari dell'Ispettorato centrale delle tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari del Mipaaf, sono scattate ad aprile a seguito di una serie di controlli effettuati in alcuni punti vendita del Cagliaritano in cui venivano venduti i prodotti potenzialmente pericolosi, ma che riportavano come denominazione "estratti vegetali - consentiti in agricoltura biologica". Fatta la scoperta gli accertamenti si sono estesi alla società fornitrice, dove sono stati sequestrati i prodotti spacciati per fertilizzanti, che venduti al dettaglio avrebbero fruttato circa un milione di euro, con i quali si sarebbero potuti concimare ben 9 milioni di ettari di terra. I prodotti sono stati analizzati dagli specialisti dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf) di Catania. All'interno dei fertilizzanti è stata accertata la presenza di un alcaloide di origine vegetale, denominato "matrina", pericoloso per l'uomo. I prodotti contenenti l'alcaloide, spiegano dalle Fiamme Gialle, "provengono dalla Cina e dall'India, non sono commerciabili sul territorio europeo e nazionale in quanto, esplicando un'azione neurotossica (la medesima di quella svolta dai più tossici fitofarmaci quali fosforganici, cloroderivati e carbammati), sono da considerarsi pesticidi pericolosi per la salute pubblica, gli animali e l'ambiente". 

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