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Referendum fusione Monte Colombo-Montescudo, la regione dà via libera

Attualità Montescudo-Montecolombo | 15:54 - 07 Luglio 2015 Referendum fusione Monte Colombo-Montescudo, la regione dà via libera

Approvata all’unanimità dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna l’indizione del referendum, che si svolgerà con ogni probabilità in autunno, per la fusione dei Comuni di Monte Colombo e Montescudo in Provincia di Rimini. 

“Monte Colombo e Montescudo sono due Comuni dell’Unione della Val Conca, la prima creata in Italia già nel 2001: la loro collaborazione è quindi consolidata e riconosciuta come proficua da tempo –riporta il Consigliere PD Giorgio Pruccoli, relatore di maggioranza del progetto di legge, che aggiunge– sono anche altri i Comuni dell’Unione disposti ad avviare l’iter per la fusione”.

In caso di fusione il nuovo Comune, sul cui nome i cittadini saranno chiamati ad esprimersi in occasione del referendum, avrà una popolazione di oltre 6.800 abitanti ed un’estensione di circa 32 chilometri quadrati. 

La Regione Emilia-Romagna investe sui processi di fusione tra Comuni: sono previsti infatti, in caso di fusione di Monte Colombo e Montescudo, contributi regionali in conto capitale pari a 92 mila euro all’anno per 15 anni oltre ad un ulteriore contributo, a titolo di compartecipazione alle spese iniziali, di 120 mila euro all’anno per i primi tre anni cui si aggiungerà un contributo statale annuale di circa 235 mila euro per un decennio. 

“Come affermato anche dall’Assessore regionale Emma Petitti, l’intenzione della Regione che come Partito Democratico confermiamo pienamente –commenta Giorgio Pruccoli– è quella di ridurre i tempi dell’iter della fusione ed armonizzare i contributi regionali e statali al fine di garantire la migliore partenza possibile per il nuovo Comune che ci auguriamo nascerà ufficialmente dal 2016”.

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