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Santarcangelo, in 200 hanno partecipato all'apertura del parco artistico di Mutonia

Cultura Santarcangelo di Romagna | 14:03 - 06 Luglio 2015 Santarcangelo, in 200 hanno partecipato all'apertura del parco artistico di Mutonia

Ottimo riscontro da parte della città di Santarcangelo per l’open day di “Vertigo Truth”: domenica 5 luglio circa 200 persone hanno partecipato all’anteprima del progetto al parco artistico di Mutonia. L'installazione collettiva di street art, writing, wallpainting e tanto altro ancora aprirà ufficialmente per l’inizio del Festival Internazionale del Teatro in Piazza che ha inserito “Vertigo Truth” nel proprio cartellone. Da venerdì 10 a domenica 19 luglio, dunque, sarà possibile far visita all’installazione dalle ore 18 alle 22, per scoprire le opere dei 25 artisti indipendenti internazionali e locali accorsi a Mutonia per prendere parte all’iniziativa, che in queste settimane hanno prodotto 800 metri quadrati di murales e installazioni in 1.500 ore complessive di lavoro.

Il progetto “Vertigo Truth”, completamente autofinanziato, può essere sostenuto con una donazione online sulla piattaforma web Fundrazr e seguito nella sua evoluzione sulla pagina Facebook dedicata, oppure approfittando della presenza degli artisti a Mutonia per conoscere più da vicino la loro opera. Il progetto – curato da Allegra Corbo e Su E Side – è realizzato in collaborazione con l’associazione Mutonia e Santarcangelo dei Teatri, con l’obiettivo di dare avvio ad una nuova fase di apertura e slancio verso contaminazioni e collaborazioni con giovani talenti ed artisti affermati, per garantire una continua evoluzione dell’arte e della cultura di Mutonia come “luogo del contemporaneo”.

Vertigo Truth – Muovendo idee, persone e visioni, il progetto innesca uno scambio artistico e culturale di linguaggi, ricerche e tecniche differenti, che prendono la forma di bandiere, stendardi, arazzi che “marcano” il territorio, assemblage e “teatrini” visionari che si installano dentro grandi e piccoli spazi (officine, roulotte, spazi di uso quotidiano, e architetture industriali), giganti wallpainting e collage su muri, lamiere e torri, totem artistici che si innalzano a proteggere chi abita qui e nel mondo. Un progetto no-profit di pace, condivisione e amicizia tra le persone, con il linguaggio dell’arte nel ruolo di strumento universale di comunicazione e dialogo.

Gli artisti invitati lavorano in contesti molto differenti tra loro, tra Stati Uniti, Sud America, Australia, Europa e Asia: dalle Favelas alle Expo di arte contemporanea, dai Festival di Street Art e Urban Art alle gallerie e ai musei di grande fama, senza però aver mai abbandonato il lavoro artistico nei luoghi non deputati all’arte, quali siti di archeologia industriale, paesaggi naturali, porti e stazioni, scuole, grattacieli.

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