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Goletta verde, tratti poco puliti anche nelle coste riminesi, foce del Marano inquinata

Ambiente Rimini | 12:34 - 29 Giugno 2015 Goletta verde, tratti poco puliti anche nelle coste riminesi, foce del Marano inquinata

Degli undici punti monitorati da Legambiente lungo la costa emiliano-romagnola tre sono risultati con una carica batterica superiore  ai limiti consentiti dalla legge. Un giudizio di fortemente inquinato arriva per il prelievo effettuato alla foce del canale sfioratore sulla spiaggia di Torre Pedrera/Bellaria - Igea Marina nel comune di Rimini; mentre di “inquinati” quelli effettuati alla foce del torrente Marano a Riccione e alla foce del fiume Uniti in località Lido di Dante del comune di Ravenna.

Una situazione che dimostra come non va abbassata la guardia sul fronte del controllo degli scarichi, anche in una regione come l’Emilia-Romagna dove esiste un’alta percentuale di depurazione dei reflui urbani. Legambiente chiede quindi che Regione e amministrazioni comunali, sia dei centri costieri che dell’entroterra, si attivino immediatamente per verificare i deficit depurativi ancora presenti.

 È questa la fotografia scattata da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, che in questi giorni sta facendo tappa in Emilia-Romagna. L’istantanea regionale sulle acque costiere dell’equipe tecnica dell’imbarcazione ambientalista è stata presentata questa mattina, in conferenza stampa a Porto Garibaldi da Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde; Lorenzo Frattini, presidente Legambiente Emilia Romagna e alla presenza di Carla Ferrari, struttura Oceanografica Daphne.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 14 giugno scorso, ed hanno indagato parametri microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

Oltre i campionamenti risultati “fuorilegge” già citati, i valori di inquinanti sono risultati entro i limiti di legge invece per quelli prelevati a Comacchio (foce canale Logonovo); a Ravenna (foce canale in destra Reno, località Casal Borsetti); a Cervia (alla foce del canale Cupa Nuovo in località Lido di Savio e alla foce Porto Canale); a Cesenatico (spiaggia a sud della foce canale Tagliata, località Zadina-Pineta); a Gatteo (spiaggia riva sinistra del foce fiume Rubicone); a Bellaria (spiaggia a sud foce fiume Uso); a Cattolica (spiaggia a sud della foce del fiume Conca).


I prelievi di Goletta Verde sono stati effettuati alcuni giorni prima delle forti precipitazioni che hanno poi portato le autorità competenti a interdire temporaneamente la balneazione in alcuni punti del litorale ferrarese e riminese. Una situazione che evidenzia ancora una volta le problematiche delle reti fognarie della nostra regione che non sono state pensate per sopportare piogge brevi ma di forte intensità.

Alla luce dei cambiamenti climatici in corso è innegabile che eventi piovosi di questo tipo sono destinati a crescere, per questo occorre procedere tenendo conto che la situazione nel tempo non potrà che peggiorare e sarà bene considerare tale aspetto nella realizzazioni di opere non solo di depurazione, ma anche di difesa della costa. Nonostante gli interventi di ripascimento, inoltre, tra il 25 e il 30 per cento delle nostre spiagge sono a rischio erosione e il numero è in crescita.
Nella tabella di Legambiente le spiagge della provincia di Rimini non ridono. Il tratto di Bellaria, spiaggia a sud della foce del fiume Uso risulta "entro i limiti". Tra Bellaria e Torre Pedrera, nella foce canale sfioratore della spiaggia è "fortemente inquinato". "Inquinato" è invece la zona della foce del torrente Marano a Riccione. La spiaggia a sud della foce del Conca è giudicata "Entro i limiti".

I vostri Commenti

szam10 - 04 luglio 2015 - 02:29 - Leggi Tutto

ma va chissà perché come è possibile che le acque siano inquinate!! alla luce dei cambiamenti climatici? ma se da sempre ad ogni temporale si svuotano le acque fognarie in mare!!!questo è il risultato di tanti anni di giunte comunali di sinistra!!

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