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Russamenti e apnee notturne rischio infarti, a Villa Maria nuovo servizio di prevenzione

Sanità Rimini | 08:53 - 26 Giugno 2015 Russamenti e apnee notturne rischio infarti, a Villa Maria nuovo servizio di prevenzione

Le persone che soffrono di apnee notturne sottopongono il corpo a un continuo stress. Uno studio ha dimostrato che ad essere danneggiati maggiormente sono cuore e cervello, e la mancanza di ossigeno porta maggior rischio di depressione e, in casi più gravi, arresti respiratori, infarti e ictus.'Un sintomo da non sottovalutare'. Con questo messaggio, è stato presentato giovedì mattina a Villa Maria il nuovo servizio di cura e prevenzione per chi soffre di problemi di russamento e apnee notturne. Secondo le statistiche ufficiali, il problema del russamento interessa il 40-45% degli uomini e il 25-30% delle donne con percentuali fino all’80% sopra i 40 anni. 'Ci sono diversi tipi di russamento e la maggior parte dei cittadini, medici compresi, ignora questo sintomo', afferma il dottor Gualtiero Antola della casa di cura Villa Maria. L’iniziativa di cura e prevenzione promossa da Villa Maria vede un ampio numero di collaboratori, tra cui un cardiologo, Roberto Manopulo, il responsabile del reparto di pneumologia, Sergio Pasotti, una dietologa, Lucia Vallesi e un otorinolaringoiatra, il Sandro Venè. 'Chi soffre di apnee notturne - commenta Manopulo - è predisposto maggiormente ad una morte cardiaca improvvisa. È importantissimo individuare questi pazienti, che di solito sono quelli obesi, ipertesi, o diabetici'. Per identificare questi casi, dai primi di luglio Villa Maria metterà a disposizione dei questionari in due sale della casa di cura, che ogni passante potrà completare gratuitamente. Da settembre, invece, il test sarà disponibile sul sito internet, per ampliarne la visualizzazione. Il mezzo diagnostico per misurare la qualità del sonno è la polisonnografia, che dà informazioni su quante apnee accadono.