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Rimborsi intascati e verifica fiscale 'per vendetta', nei guai anche un ex finanziere

Cronaca Rimini | 17:51 - 24 Giugno 2015 Rimborsi intascati e verifica fiscale 'per vendetta', nei guai anche un ex finanziere

Mercoledì 24 giugno si è tenuta in Tribunale a Rimini una nuova udienza del maxi processo che vede alla sbarra un ex presidente del Circolo Tennis di Cattolica, difeso dall'Avvocato Valentina Baroni. L'uomo deve rispondere di evasione fiscale, appropriazione indebita e calunnia. 

Relativamente al primo capo d'accusa, secondo il pm ci sarebbe stato un giro di fatture dagli importi "gonfiati", con la complicità di due società riminesi, i cui amministratori e rappresentanti legali devono a loro volta rispondere dello stesso reato. 

Ben più complessa è la vicenda che ruota attorno al secondo e al terzo capo d'accusa. In ballo alcuni assegni di rimborso spese di 7500 euro, dovuti a soci del Circolo Tennis. Dopo le verifiche della Finanza, era emerso il regolare pagamento, poi in un secondo momento i soci avevano lamentato il mancato riconoscimento dei rimborsi, da qui l'accusa di appropriazione indebita. L'azione legale per calunnia - avviata dall'ex presidente per le dichiarazioni riportate dai soci ai finanzieri - avevano fatto seguito a un'ulteriore denuncia degli stessi, per il medesimo reato nei confronti dell'uomo. Le accuse nei confronti dei soci sono state tutte archiviate, mentre in giudizio deve essere chiarito dove si trovino effettivamente quei soldi di cui si sarebbe impadronito l'imputato, soldi di cui non c'è traccia.

Nel processo entra anche la posizione di un ex Sottoufficiale della finanza 60enne, accusato di abuso d'ufficio per aver ordinato e per aver diretto una verifica fiscale a un anno di distanza da quella già operata e dalla quale non erano emerse irregolarità. Il finanziere era un abituale frequentatore del circolo: pare che avesse ottimi rapporti con alcuni consiglieri che spingevano per inserire il figlio del Sottoufficiale, ottimo tennista, tra gli istruttori del circolo, trovando però l'opposizione del presidente. A quest'ultimo sarebbero state chieste le dimissioni proprio durante la verifica fiscale. Un'ipotesi che confermerebbe l'intento "vendicatorio" degli accertamenti.

Il processo è stato rinviato al 30 settembre, udienza di chiusura dell'istruttoria.

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