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Certificato medico d'invalidità dopo incidente, 40enne accusato: 'giocava a calcio'

Attualità Rimini | 15:48 - 16 Giugno 2015 Certificato medico d'invalidità dopo incidente, 40enne accusato: 'giocava a calcio'

Un incidente stradale ha avuto uno "strascico" significativo che ha portato uno dei protagonisti del sinistro in Tribunale, con l'accusa di calunnia. I fatti risalgono al luglio 2007: un 40enne di Rimini alla guida di un ciclomotore fu tamponato dall'auto guidata da una donna riminese e cadde a terra, senza procurarsi fortunatamente lesioni gravi. Fu compilato il foglio di constatazione amichevole, ma successivamente la donna presentò querela verso il 40enne, poiché, a suo modo di vedere, l'uomo aveva denunciato alla compagnia assicurativa lesioni ben più gravi da quelle effettive. La perizia medico-legale e i certificati firmati dal medico attestarono postumi di invalidità con una prognosi di 80 giorni. In quel lasso di tempo, secondo la donna,  il 40enne aveva invece praticato attività sportiva in una squadra di calcio amatoriale del riminese. Fu la figlia, tramite una ricerca su un forum, a individuare un nickname riconducibile alla persona tamponata dalla madre. Il 40enne si trovò così a dover rispondere di calunnia: visto che l'assicurazione era in ritardo nella liquidazione del danno, l'uomo aveva deciso di ricorrere alle vie legali. L'apertura del procedimento verso l'automobilista per lesioni personale colpose, in presenze di quelle che secondo la denuncia successiva di quest'ultima erano effettivamente escoriazioni di poco conto, costituirono il fondamento dell'accusa di calunnia. Il processo è alle fasi finali: nell'udienza del 16 giugno è stato disposto il rinvio al 15 settembre 2015, data in cui sarà sentito il medico che ha firmato i certificati del 40enne. Ad ottobre il reato andrà in prescrizione: il legale Davide Grassi punta comunque alla piena assoluzione del proprio assistito.