Marted́ 26 Maggio04:09:25
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Violenza contro le donne, Lions Valconca incontra Rompi il Silenzio, 80 segnalazioni nel 2015

Sociale Morciano | 11:09 - 16 Giugno 2015 Violenza contro le donne, Lions Valconca incontra Rompi il Silenzio, 80 segnalazioni nel 2015

Il Lions Club Valle del Conca dedica una serata al coraggio delle donne che si prendono cura di tutte coloro che subiscono violenze d’ogni genere. Il Lions e Leo Club Valle del Conca, entrambi guidati da due donne, le presidentesse Sonia Pedulli e Lucia Alarico, hanno incontrato le operatrici dell’Associazione di volontariato contro la violenza alle donne ‘Rompi il silenzio’ da 10 anni impegnata per garantire assistenza e protezione alle donne che attraversano momenti di disagio e difficoltà o che subiscono violenze fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche.

La serata si è inserita all’interno delle conferenze e dibattiti organizzati nelle circoscrizioni del Distretto Lions 108, cooridinate da Paolo Dell'Aquila. Lo scopo del service è quello di promuovere la divulgazione dei temi che riguardano la violenza contro le donne, il riconoscimento dell’inviolabilità del loro corpo, la proposta di attività educative per prevenire il fenomeno e l’instaurarsi di solidarietà tra donne e verso le donne.


Alla serata hanno preso parte anche il Questore di Pesaro e Urbino, Antonio Lauriola, che dal 2010 allo scorso anno è stato anche vice questore in servizio presso la Questura di Rimini. Il Club, nella stessa sera, lo ha nominato membro onorario riconoscendogli l’importante lavoro svolto sul territorio. Assieme al Questore Lauriola è intervenuta, come relatrice d’eccezione, anche Natalina Baiocchi Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Pesaro e Urbino, che ha illustrato gli strumenti normativi e investigativi che permettono di proteggere e aiutare coloro che sono vittime di violenze, in particolare l’ammonimento del questore, quale misura di prevenzione contro atti persecutori.


Claudia Rinaldi, operatrice e cofondatrice dell’Associazione Rompi il Silenzio ha introdotto le attività delle volontarie e reso noti i dati degli interventi realizzati dalle operatrici per far fronte ai tanti volti della violenza verso donne in provincia di Rimini.

Nel 2015 sono già 80 le donne che hanno contattato l’Associazione e 6 donne con 5 minori sono state ospitate nelle strutture segrete messe a loro disposizione. Nel 2014 sono state 205 in totale le donne accolte, 135 quelle italiane e 70 le straniere; di queste 145 sono madri. È stata offerta ospitalità a 9 donne con 3 minori, mentre nel 2013 furono 10 con 13 minori a carico. Le richieste d’aiuto sono di diverso tipo: dallo sfogo personale alla richiesta di informazioni, dalla consulenza legale a consigli e strategie per tutelare la propria vita e quella dei figli. Nel 2014 le richieste d’aiuto riguardavano violenze subite da uomini che in 110 casi erano coniugi o conviventi (a dimostrazione del fatto che la violenza si presenta soprattutto all’interno delle mura domestiche), in 20 si trattava del fidanzato, 14 erano ex, 9 conoscenti e 8 figli. I casi di violenza psicologica sono stati 158, 104 di violenza fisica, 37 di violenza sessuale (spesso difficile da riscontrare per timidezza e pudore) e 86 di violenza economica. Drammatiche le conseguenze provocate: paura per 103 donne, stati d’ansia e fobie in 86 di loro, per 73 perdita di autostima, disperazione e impotenza per 62, perdita di autonomia nella vita quotidiana e per 32 isolamento sociale e famigliare. Oltre a minare l’integrità psicofisica molte di loro hanno anche riportato ematomi, fratture, aborti e persino la perdita del lavoro. Questi casi hanno portato a 41 denunce, 8 ordini di allontanamento e 7 esposti.