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Ondate di calore, pronto il piano di intervento e tutela dell'Ausl Romagna

Ambiente Rimini | 12:21 - 11 Giugno 2015 Ondate di calore, pronto il piano di intervento e tutela dell'Ausl Romagna

Già dallo scorso mese di maggio sono stati attivati dall’A.USL della
Romagna, piani per il contrasto del disagio meteoclimatico e delle ondate di
calore in collaborazione (come storicamente accade) con gli Enti Locali e il
mondo del volontariato di tutto il territorio romagnolo. Piani che sono
mirati a mettere in campo interventi efficaci su tutta la popolazione
romagnola, in particolare sugli anziani fragili. I concetti portanti dei
piani sono: individuazione e monitoraggio dei soggetti a rischio (si informa
a tal proposito che sul territorio romagnolo vivono 136.987
ultrasettantacinquenni); interventi diretti e personalizzati al bisogno;
individuazione di aree in cui, in caso di forti ondate di calore, si possano
ospitare i soggetti più a rischio.

Alla base dei piani vi sono azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione
a rischio: sono state infatti realizzate vere e proprie mappe territoriali -
costruite e aggiornate grazie alla collaborazione con le Istituzioni e in
particolare coi Medici di Famiglia - degli utenti fragili e quindi più a
rischio, tra cui sono ricomprese  in particolare le fasce di persone molto
anziane, sole o con reti parentali e–o di vicinato assenti o molto deboli,
nonché di tutte le persone che per particolari condizioni fisiche richiedono
un monitoraggio puntuale (ad esempio pazienti ventilati o popolazione
carceraria anziana).

A queste categorie di utenti sono indirizzati telefonate a domicilio e
contatti di altro tipo per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali
bisogni. Attraverso tali contatti si verificano il livello di autonomia
dell’utente nell’organizzarsi contro il caldo, il suo eventuale stato di
disagio psicofisico, la sua tendenza ad idratarsi a sufficienza, l’eventuale
disponibilità di persone che possano dare il loro sostegno.
Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un
intervento di natura sanitaria o sociale, provvedono ad attivare il soggetto
titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, Assistenza
Domiciliare, Enti Locali, Volontariato…), sempre nell’ottica della
collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. E’
anche prevista la creazione di progetti individualizzati su soggetti a
rischio.

Altra categoria particolarmente a rischio che necessita di un attento
monitoraggio è costituita dagli ultrasettantacinquenni soli che sono dimessi
dagli ospedali del territorio provinciale e dal Pronto Soccorso:
per questi anziani sono stati predisposti sistemi di rilevazione ad hoc.
Viene inoltre effettuato il monitoraggio in tempo reale della situazione
climatica e dei suoi effetti in stretto contatto coi Dipartimenti di Igiene
Pubblica e in collaborazione con l’Arpa.

Lo stretto raccordo con gli Enti Locali (Comuni) e con le associazioni di
volontariato (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, l’Auser e altre
presenti nei vari territori), è mirato a rendere gli interventi sinergici e
quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri
sociali e le strutture di accoglienza per anziani e soggetti fragili,
pubbliche e private, di piani di monitoraggio del benessere degli ospiti ed
eventuali misure per accrescerlo, comprendendo anche i pazienti in
assistenza domiciliare. Questa condivisione contempla anche, in caso di
ondate di calore particolarmente forti, l’accoglienza di anziani presso i
centri stessi.

Per quanto attiene ai vari territori, sono stati attivati specifici recapiti
telefonici e mail dedicate, per chiunque voglia chiedere informazioni o
suggerimenti sul caldo, o anche per richieste di
intervento:
Rimini: emergenzacaldo@auslrn.net   0541/707305