Marted́ 28 Gennaio18:32:17
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Da dipendenti provinciali a volontari, sabato e domenica tutti a tagliare l’erba sulla ciclabile

Attualità Rimini | 13:20 - 05 Giugno 2015 Da dipendenti provinciali a volontari, sabato e domenica tutti a tagliare l’erba sulla ciclabile

Sabato 6 e domenica 7 giugno, a partire dalle ore 8.30, i dipendenti della Provincia di Rimini dedicano due mattinate di lavoro volontario fuori dagli orari di ufficio per tagliare l’erba lungo la pista ciclabile posta a fianco della S.P. 258 Marecchiese, tra il “Borgo dei Ciliegi” e la rotonda di S. Ermete.

Si vuole così cercare di attirare l’attenzione della comunità sullo stato finanziario a cui è stata destinata la Provincia di Rimini, così come le altre Province d’Italia, dai tagli indiscriminati del Governo. Sono infatti venute a mancare persino le risorse finanziarie per appaltare la falciatura dell’erba lungo i 480 km di strade provinciali. Una situazione preoccupante, analoga a quelle delle altre amministrazioni provinciali, sulla quale però è calato nel Paese il silenzio.

Promossa dai dipendenti dei Lavori pubblici dell’Ente, che hanno invitato anche i loro colleghi degli altri uffici a partecipare, questa iniziativa di sensibilizzazione e senso civico prevede un lavoro fatto in volontariato fuori dagli orari di ufficio con piccoli attrezzi propri (falci, tosaerba, frullini, ramazze). Ritrovo al vivaio Fabbri di Vergiano.

Si prevede la partecipazione più ampia nella mattinata di domenica.

“E’ un’iniziativa intelligente e inedita perché mette in luce tutte le contraddizioni di un provvedimento affrettato e condotto ‘senza rete’- dichiara il presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi-. Quello che è stato pomposamente chiamato ‘riordino istituzionale’ in realtà si sta traducendo in un pasticcio nel quale sono costretti a divincolarsi i dipendenti, senza alcuna certezza o prospettiva, i Comuni, le Regioni e, più in generale, i cittadini. Con una riga si sono cancellati Enti che arricchivano la comunità attraverso competenze e servizi, trascurando pressoché totalmente gli effetti negativi di un atto assunto con troppa leggerezza. E la situazione poteva perfino essere peggiore se la Regione Emilia-Romagna non avesse responsabilmente e meritoriamente provveduto, nelle scorse settimane, a garantire quelle certezze e futuro al personale dipendente, anche queste scarsamente considerate dallo Stato centrale. La sensibilizzazione circa questo grave empasse del sistema istituzionale italiano è doverosa; farla come hanno ideato i dipendenti della Provincia di Rimini, ripeto, è dimostrazione di quel senso di responsabilità e di consapevolezza dei problemi che chi doveva decidere non ha sempre avuto”.