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Veterinario accusato di aver sgozzato due capretti: assolto, scambiato per ladro

Attualità Rimini | 16:21 - 05 Maggio 2015 Veterinario accusato di aver sgozzato due capretti: assolto, scambiato per ladro

Era finito a processo con l'accusa di aver ucciso due caprette. Un 40enne veterinario del riminese è stato assolto lunedì in Tribunale a Rimini, dall'imputazione di furto aggravato dalla morte degli animali. A denunciare i fatti, avvenuti una sera del gennaio 2012, un'anziana di San Giovanni in Marignano. A cena a casa di una vicina, sentì forti belati dal suo piccolo ovile. Vide una Fiat Panda di colore verde parcheggiata sulla strada e prese nota della targa, illuminandola con la torcia. Andò poi verso l'ovile, dove vide una persona fuggire. Dentro la tragica scoperta: due delle cinque carpette sgozzate. In quel momento la Fiat Panda ripartì. Dal numero di targa i Carabinieri di Morciano risalirono al veterinario, che aveva effettivamente un piccolo campo, a qualche chilometro dalla casa della donna, con un recinto in cui teneva galline e conigli. La sua auto era effettivamente una Panda, ma di colore grigio. All'interno nessuna traccia degli animali uccisi: né peli, né sangue. Il legale del veterinario, l'avvocato Piero Venturi, ha fatto notare l'assenza di movente da parte del suo assistito. Inoltre la donna avrebbe potuto commettere un errore nel prendere nota della targa, vista la scarsa visibilità. Ad ogni modo la stessa automobile non poteva essere ricondotta alla persona introdottasi nell'ovile. Quest'ultima era sicuramente un ladro mosso dalla fame, che ha cercato di procurarsi gratis carne da mangiare. I belati degli animali lo hanno costretto a fuggire, abbandonando la "refurtiva".

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