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Coriano e la sua vocazione di città rurale: piazza gremita di cittadini per il Primo Maggio

Attualità Coriano | 11:35 - 02 Maggio 2015 Coriano e la sua vocazione di città rurale: piazza gremita di cittadini per il Primo Maggio

Coriano festeggia il Primo Maggio in piazza partendo dalla sua vocazione di città Rurale. Lo fa in una piazza gremita di cittadini e con più di 200 mezzi agricoli che, tirati a lucido per l'occasione, hanno sfilato per ricevere la benedizione a termine della messa che da quest'anno si è voluta riportare all'aperto.

L'amministrazione, oltre ad essere presente, come tutti gli anni, decide, da quest'anno, di premiare con una targa Valentino D'Achille, giovane imprenditore agricolo, che per l'occasione ha ristrutturato un vecchissimo Fiat del 1920, uno dei pochi trattori importati, perché costruiti all'estero, dopo la prima guerra mondiale dallo Stato Italiano.

Il sindaco Mimma Spinelli, il vicesindaco Gianluca Ugolini, e il capogruppo di Progetto Comune Roberto Bianchi, consigliere con delega agricoltura, premiano alla presenza della comunità questo giovane.

Roberto Bianchi spiega il lavoro che l'amministrazione sta portando avanti con tutte le associazioni (Coldiretti, Confagricoltura e CIA), che con grande piacere dell'amministrazione hanno tutte accettato di partecipare, rappresentando così tutti gli agricoltori del territorio, a questo lavoro di progettualità a partire dagli spunti che le associazioni stesse proporranno sin dal prossimo incontro.

Il vicesindaco Gianluca Ugolini racconta dell'importanza del recupero dell'agricoltura e delle cantine con i loro prodotti di eccellenza per creare un indotto turistico e annuncia la visita dell'assessore Regionale Corsini sul territorio per porre l'attenzione della regione sull'entroterra ricco di Coriano.

Il Sindaco premia questo ragazzo di fronte ad una platea commossa: “Adesso finita l'emergenza per il comune di Coriano, comincia la fase della crescita. Abbiamo 2 anni davanti in cui insieme, noi tutti, cittadini di Coriano abbiamo  l'obbligo di collaborare. Non mi arrendo all'idea che l'Italia non possa farcela e Coriano deve fare la sua parte. Abbiamo insieme l'obbligo di rimboccarci le maniche e costruire per il futuro dei nostri figli.
Premiare un giovane alla presenza del papa' vuol dire passare un testimone tra esperienza e sacrificio dei nostri genitori e speranza per il futuro attraverso la valorizzazione di un ragazzo che non ha scelto di andare via da Coriano per fare un altro lavoro ma ha deciso di rimanere e potenziare il lavoro della sua famiglia. Il  restyling fatto al trattore, è il simbolo del recupero di un passato che non va perso. La memoria  - conclude - è il vero pilastro fondante per la crescita della nostra città.”