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Caso Guerrina, giallo del video scottante: non riguarda però Padre Graziano

Attualità Novafeltria | 08:25 - 01 Maggio 2015 Caso Guerrina, giallo del video scottante: non riguarda però Padre Graziano

L’avvocato Luca Fanfani, che assiste padre Gratien Alabi, arrestato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere di Guerrina Piscaglia, depositerà il ricorso al tribunale del riesame lunedì prossimo, 4 maggio. Il legale del frate congolese, in carcere nell’ambito della sparizione un anno fa della cinquantenne da Ca Raffaello nell’Aretino, sta dando gli ultimi ritocchi alla documentazione che presenterà nell’ultimo giorno utile per il ricorso. Intanto il pm Marco Dioni, titolare delle indagini, sta valutando se riaprire tre sepolture del cimitero di San Gianni nel comune di Sestino (Arezzo), dove il 4 aprile scorso fu recuperato uno scheletro non appartenente a Guerrina Piscaglia, come si era pensato in un primo momento, ma ad un 40enne ancora sconosciuto. Secondo fonti vicine alla procura le possibilità che nelle tre tombe possa trovarsi il corpo di Guerrina sarebbero del 2 per cento ma, come conferma il sindaco di Sestino Marco Renzi, la procura non vorrebbe lasciare niente di intentato. Emergono intanto nuovi particolari sulla conversazione via Skype sulla quale si è accentrata ieri sera l’attenzione della trasmissione “Chi l’ha visto”. In base a quanto trapelato da ambienti vicini alla procura, si tratterebbe di una conversazione tra Padre Silvano, ex parroco di Ca Raffaello e uno sconosciuto che in un misto di congolese e francese, secondo quanto ricostruito dalla traduzione, direbbe: “Sono in possesso di qualcosa che ti può mettere in difficoltà. Rispondi velocemente o pubblico il video”. La conversazione sarebbe riguarderebbe padre Silvano e non sarebbe legata, almeno sulla base degli elementi in possesso della procura, alla vicenda di Guerrina.


ANSA

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