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Frane, sistemazione dissesto fiumi e coste, 25 milioni dalla Regione

Attualità Emilia Romagna | 17:27 - 30 Aprile 2015 Frane, sistemazione dissesto fiumi e coste, 25 milioni dalla Regione

Superano i 100 milioni di euro le risorse rese disponibili per la difesa del territorio nei primi 100 giorni di governo della Giunta regionale, di questi 25 milioni per la prevenzione del rischio idrogeologico.  Le risorse derivano da fondi nazionali e regionali e dalle “economie”, ovvero dal recupero di fondi disponibili e non utilizzati negli anni precedenti. Il bilancio regionale 2015 stanzia per le politiche ambientali e la difesa del territorio più 7.1 milioni di euro di economie emergenze pregresse.

Priorità alle opere di avvio del cosiddetto “Progettone” per il ripascimento della costa, alla manutenzione dei fiumi, dei versanti e della costa, ad interventi di emergenza sulla rete idrografica e alla rete di bonifica e agli interventi di ripristino sulle frane che interessano gran parte del nostro entroterra. Quasi 14 milioni (13,8) sono stati destinati al Piano di interventi conseguenti al maltempo di inizio febbraio 2015.

“Si tratta – dichiara la consigliera Nadia Rossi - di cifre consistenti e di investimenti certi, molti dei quali già attivati. Risorse che ci permettono di realizzare interventi necessari per la difesa del nostro territorio. Passare da una logica emergenziale ad un piano strutturato di prevenzione del rischio idrogeologico è uno degli obiettivi prioritari del nostro mandato: non si tratta di investimenti a spot e fatti ‘una tantum’, ma dell’inizio di un percorso pluriennale con cui, in raccordo con i territori, verranno individuati tutti gli interventi destinati a emergenza, manutenzione, prevenzione e opere strutturali.’


Il commento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi

“E’ di poche ore fa l’annuncio, da parte del presidente Stefano Bonaccini, che la Regione Emilia Romagna mette sul piatto 100 milioni di euro per rispondere alle emergenze legate al maltempo e realizzare interventi che salvaguardino il territorio regionale dal rischio idrogeologico. E’ un passaggio molto importante nella storia recente dell’Emilia Romagna, e dunque dell’intera area riminese che su questo impegno aveva fortemente insistito nei mesi scorsi. Proprio tre mesi fa tutti i sindaci della Provincia di Rimini incontravano il presidente Bonaccini dopo le devastanti mareggiate e le piogge che avevano prodotto danni per decine di milioni di euro lungo la costa e numerose frane e smottamenti nell’entroterra. Avevamo chiesto alla Regione un sostegno e interventi rapidi e adeguati alle esigenze di istituzioni e privati e questo sta arrivando. Credo peraltro che ogni euro investito sulla difesa della costa e del suolo sia la spesa migliore e più lungimirante per città e paesi che stanno impostando il loro futuro sulla chiusura di problemi endemici, avviando un nuovo e più rispettoso rapporto con il proprio territorio, finalmente tutelato e non solo ‘utilizzato’. Il Comune di Rimini, ad esempio, sta investendo in maniera consistente per la difesa della propria costa dal fenomeno dell’erosione. Oggi, i Comuni che già investono, sanno che possono contare su un impegno forte della Regione e del suo presidente, tradotto in fatti concreti.

Il presidente Bonaccini e l’assessore Paola Gazzolo, nel presentare lo speciale piano da 100 milioni di euro, hanno annunciato  che nelle prossime settimane arriveranno altre risorse economiche, circa 20 milioni di euro, dal Piano nazionale contro il dissesto. Se sapremo fare presto e fare bene, se riusciremo a concentrarci sugli interventi strutturali, questa sarà l’occasione per imprimere una svolta all’intera Regione, dimostrando che quello del rischio idrogeologico non è argomento da affrontare solo all’indomani di una disgrazia o di una tragedia, ma che occupa un posto prioritario nell’agenda di una politica e amministrazioni davvero in sintonia con le esigenze del Paese”.