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Rimini, nel 2014 risparmio di 7 milioni: ma lo stato ne ha tagliati 27 di contributi

Attualità Rimini | 13:44 - 29 Aprile 2015 Rimini, nel 2014 risparmio di 7 milioni: ma lo stato ne ha tagliati 27 di contributi

Il Consiglio comunale di Rimini ha approvato martedì sera il Rendiconto di gestione 2014: 17 i voti favorevoli, 6 i contrari.  L'assessore al Bilancio del Comune Gianluca Brasini ha espresso la soddisfazione propria e di tutta l'Amministrazione Comunale per il risultato che "porta a consuntivo economie di bilancio di oltre 6 milioni". Per l’esattezza, spiega Brasini, 6.889.871,42 milioni di euro che saranno utilizzati a copertura dell’ampio programma d’investimenti in opere strategiche previste per il 2015.

"E’ grazie al frutto di questa oculata politica di spesa e di una programmazione attenta delle entrate – ha continuato l’assessore Brasini - che potremo proseguire anche nel prossimo futuro con quella politica degli investimenti che ha chiuso con un ammontare di opere pubbliche finanziate a consuntivo di 43,52 milioni di euro, garantendo la totale copertura degli investimenti preventivati per la prima volta dopo diversi esercizi finanziari".

Nel frattempo continuano i tagli di risorse dallo stato: quelli al fondo di solidarietà comunale priveranno Rimini di 4,8 milioni di euro. Dal 2011, puntualizza Brasini, Rimini si è vista togliere contributi per 27 milioni di euro in circa quattro anni. Brasini contesta il criterio dei tagli, poiché non premiano la maggior efficacia amministrativa. In sostanza, attacca Brasini, lo stato toglie soldi ai Comuni che potrebbero incrementare le tasse locali (nel caso di Rimini il riferimento è all'addizionale Irpef all'0,3% con ampia fascia di esenzione). 

Per Brasini è "un quadro preoccupante che renderà ancor più complesso proseguire lungo la strada intrapresa e perseguire gli obiettivi di mandato nell’ottica di equità fiscale e tutela delle fasce più deboli". 

"Il fatto che finora ci siamo riusciti, supplendo con l’ottimizzazione dei servizi, con la riorganizzazione del lavoro, con una efficace spending review alla ‘scomparsa’ di oltre 27 milioni di euro che ci erano dovuti dallo Stato, non significa che la corda possa essere tirata all’infinito”, è l'amara conclusione dell'Assessore.