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Caso Guerrina, sarà sentita dottoressa: Padre Graziano le chiese informazioni sull'aborto

Attualità Rimini | 10:17 - 28 Aprile 2015 Caso Guerrina, sarà sentita dottoressa: Padre Graziano le chiese informazioni sull'aborto

Secondo quanto riporta il Corriere d'Arezzo, la Procura di Arezzo ha disposto una rogatoria internazionale per sentire una dottoressa africana, ora in Belgio, a cui padre Graziano avrebbe chiesto di documentarlo sulla legislazione italiana dell'aborto. La donna, quando fu contattata dal religioso, si trovava all'ospedale Silvestrini di Perugia. Tra i rumors legati alla scomparsa di Guerrina Piscaglia, c'è infatti quello su una sua presunta gravidanza frutto di un rapporto con padre Graziano. 




L'avvocato di Padre Graziano all'attacco (fonte Ansa)



“Non ci sono elementi, a mio avviso, per trattenere Padre Gratien in carcere”. Lo ha detto l’avvocato Luca Fanfani, difensore del frate accusato di aver ucciso Guerrina Piscaglia, la cinquantenne scomparsa il primo maggio scorso da Ca’ Raffaello, nell’Aretino. “Padre Gratien è sconvolto – ha poi aggiunto – perché gli viene contestato di avere fatto del male ad una persona alla quale voleva bene e alla quale ha sempre voluto bene. Si chiede chi può averlo fatto sul serio”. Il legale si è poi soffermato sulle indagini: “Fa specie che l’ordinanza sia stata firmata a 24 ore dalla scadenza del divieto di espatrio per Gratien, quando la richiesta era stata depositata il 23 febbraio. Le indagini sono partite tre mesi dopo. Guerrina non è mai stata cercata, perché si è partiti dalla logica dell’allontanamento volontario. Gli investigatori non hanno mai cercato di individuare lo ‘zio Francesco’, né la sua auto grigia, sulla quale un testimone avrebbe visto salire Guerrina. Gli investigatori lo hanno sempre definito personaggio inesistente, come il venditore marocchino con il quale Guerrina e il marito bevvero una birra il 30 aprile e che poi fu trovato e sentito in incidente probatorio. L’elemento tuttavia maggiormente sconvolgente è che la famosa telefonata minatoria da parte di Guerrina al frate non sia mai stata trascritta e che non ve ne sia traccia alcuna, sebbene sia stata più volte tirata in ballo”. L’avvocato ha poi annunciato di lavorare al ricorso al Riesame: “Lo presenterò questa settimana e, a metà maggio, dovrebbe già arrivare il pronunciamento”.