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Aeroporto Rimini, gestori all'attacco: 'basta fango e teatrini mediatici, società solida'

Attualità Rimini | 13:42 - 25 Aprile 2015 Aeroporto Rimini, gestori all'attacco: 'basta fango e teatrini mediatici, società solida'

Nessun finanziamento pubblico, nessun problema di garanzie economiche e soprattutto piani industriali che saranno mostrati dettagliatamente, per i prossimi trent'anni, ad Enac: unico soggetto legittimitato a conoscerli. La società che gestisce l'aeroporto Fellini, AiRiminum, va all'attacco in una lunga nota stampa. Il primo bersaglio è la stampa, responsabile di aver alimentato "un teatrino mediatico", con riferimento ai rumors su finanziamenti di Apt ad AiRiminum, già smentiti dalla stessa Apt. Il bersaglio grosso è però rappresentato dai politici locali di Lega Nord e Cinque Stelle, battaglieri nel chiedere chiarimenti, non solo sulle voci dei finanziamenti di Apt, ma sulla complessiva solidità economica di AirRiminum. In merito nella nota si spiega dettagliatamente che "dei 12 milioni di euro di capitale deliberati in data 28 ottobre 2014, ne sono già stati sottoscritti 3.255.000 (di cui versati 1.063.750, circa il 33%) ed entro i prossimi giorni ne saranno sottoscritti altri 110.000,  arrivando alla somma di 3.365.000 euro". Entro la seconda metà di maggio AiRiminum si trasformerà in SPA, al fine di rafforzare ulteriormente gli strumenti a disposizione del management: diversi soggetti hanno manifestato interesse ad entrare in società, con i propri capitali, per fare parte di "questa nuova e fresca iniziativa privata", chiamata a vincere "una sfida imprenditoriale che aveva visto soccombere il precedente gestore con perdite per 53 milioni". Il riferimento ai piani industriali nella nota non è un caso: il Movimento 5 Stelle Rimini aveva definito quelli di AiRiminum come "un insieme di slide". 

AiRiminum parla di "fango", con riferimento anche agli attacchi delle società concorrenti al bando di gestione dello scalo riminese: l'auspicio per la società che gestisce il Fellini è di vincere tutti i ricorsi al Tar. "I soldi risarciti, unitamente a quelli che il curatore è stato condannato a versare - che in quel caso però sono dei creditori ulteriormente beffati - saranno destinati ad una borsa di studio a favore di un neolaureato". L'iniziativa sarà comunicata il prossimo 9 maggio. 

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