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Nobraino, battuta su strage migranti divide la rete: 'era un'accusa contro i responsabili'

Attualità Rimini | 16:49 - 20 Aprile 2015 Nobraino, battuta su strage migranti divide la rete: 'era un'accusa contro i responsabili'

Altro che razzismo, "la battuta dei Nobraino era evidentemente contro i 'responsabili' di quel che accade nel Canale di Sicilia. Non contro le vittime". Parola di Alberto Puliafito, direttore di Blogo.it ed esperto di social media, che alla battuta fraintesa ha dedicato una spiegazione. Puliafito afferma che per indirizzare nel verso giusto il significato della battuta - che ai Nobraino è costata già l'esclusione dal concertone del Primo Maggio e migliaia di commenti critici su facebook - sarebbe bastato leggere il titolo del link che la accompagnava. Meglio ancora, l'intero articolo contenuto nel link. Dunque, questa la battuta: "Avviso ai pescatori: stanno abbondantemente pasturando il Canale di Sicilia, si prevede che quelle acque saranno molto pescose questa estate". E questo il titolo del link: "Centinaia di morti e dispersi 120 miglia a sud di Lampedusa. L'Europa degli indifferenti rimane a guardare, occorre una missione di salvataggio gestita dalle Nazioni Unite. Basta con la criminalizzazione dei migranti e di chi li assiste". Secondo Puliafito, la questione è semplice, ed "è drammatico che la si debba spiegare". In ogni caso, "se anche la battuta fosse stata realmente infelice, per me: a) resta una battuta; b) era associata univocamente a un pezzo critico contro il potere che praticamente nessuno ha letto; c) la gogna e le purghe cui stiamo assistendo sono molto peggio di qualsiasi battuta infelice". Insomma, "ieri tutti Charlie. Oggi tutti contro i Nobraino. Sveglia. La battuta era contro il potere, non contro le vittime". 

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