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Medico e notaio di Rimini indagati: fecero firmare in punto di morte ricca donazione

Attualità Rimini | 17:18 - 15 Aprile 2015 Medico e notaio di Rimini indagati: fecero firmare in punto di morte ricca donazione

Un notaio di Rimini e un medico del reparto di Geriatria dell'Ospedale "Infermi" iscritti nel registro degli indagati per una vicenda legata alla donazione di un abbiente commercialista, poi deceduto. Il notaio, già interrogato dai carabinieri, deve rispondere dell'ipotesi di reato di circonvenzione d'incapace e falso, il medico solo di falso certificato e questa mattina i carabinieri di Miramare hanno perquisito lo studio del professionista presso l'ospedale "Infermi". L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, è partita in seguito alla denuncia di uno dei figli di un 85enne, noto e facoltoso commercialista riminese, deceduto il 10 aprile del 2012, dopo poco più di un mese di ricovero in ospedale per le complicanze di un ictus. Stando alla denuncia penale, all'atto di citazione civile e all'esposto disciplinare contro il notaio, presentato dall'avvocato Maurizio Riccardi del Foro di Roma, il 27 marzo del 2012, pochi giorni prima del decesso, il notaio recatosi in ospedale aveva certificato una donazione, da parte dell'85enne - "in stato di soporoso" come riporta la cartella clinica - a favore degli altri figli. Donazione consistita in una maggiorazione di quote della società di famiglia che gestiva proprietà immobiliari, come hotel, ville e discoteche. Tale aumento di quote aveva consentito ai fratelli beneficiari di smembrare, ossia vendere, i beni della società che stando alla parte querelante ammonterebbero a 18 milioni di euro. "Secondo noi - ha dichiarato l'avvocato Riccardi - l'atto del notaio è nullo perché il paziente non era in grado di intendere e volere, e quindi il certificato del medico che ne attestava tale facoltà, fuori da cartella clinica, è falso".

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