Sabato 23 Gennaio08:36:41
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

La strana storia di un metronotte rapito dagli alieni in scena al Teatro del Mare

Spettacoli Riccione | 12:46 - 15 Aprile 2015 La strana storia di un metronotte rapito dagli alieni in scena al Teatro del Mare

Dopo il successo al 52° Premio Riccione, il funambolico testo di Maurizio Patella dedicato al “rapimento” del metronotte Zanfretta è in scena al Teatro del Mare di Riccione.

Dal testo alla scena. Nel novembre del 2013, Maurizio Patella conquistava la giuria del 52° Premio Riccione per il Teatro e si aggiudicava la menzione speciale “Franco Quadri” con “Loro. Storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia”. Oggi quel testo è diventato uno spettacolo, e Patella torna a Riccione per portarlo in scena sabato 18 aprile (ore 21.15) al Teatro del Mare, all’interno della rassegna "La bella stagione".

Al centro del racconto è una vicenda ormai dimenticata. Nel dicembre del 1978 il metronotte genovese Pier Fortunato Zanfretta, durante un giro di ispezione in alcune ville dell’entroterra ligure, incontra quelli che a suo dire sono “esseri enormi, alti circa tre metri”. Nell’arco di due anni gli episodi diventano undici, in un crescendo che sconvolge tutta Genova e arriva a conquistare l’attenzione del pubblico italiano, con il metronotte ospite di Enzo Tortora a Portobello e la produzione di uno sceneggiato-inchiesta su Rai 3. Il caso Zanfretta è un fatto di cronaca, ma appena ci si addentra nella storia il grottesco prende il sopravvento, tra astronavi, robot camuffati da passanti, alieni incredibilmente goffi e genovesi scelti come avanguardia di un’improbabile colonizzazione terrestre. Sullo sfondo si agita l’Italia degli anni Settanta, ingenua, piena di speranze, falciata dal brigatismo e dalle bombe. 

«Che meraviglia Loro di Maurizio Patella. Nelle atmosfere livide e invernali di una Liguria anni di Piombo maturano le vicissitudini del metronotte Zanfretta, rapito dagli alieni. Tra noir e poliziesco, con l’aiuto degli evocativi giochi dell’epoca (macchinine e soldatini, Cicciobello e mini torce) Patella crea atmosfere da fantascienza e ricostruisce un’epoca.» Così Vincenzo Sardelli su Krapp’s Last Post racconta la “prima” dello spettacolo al Giardino delle Esperidi di Campsirago.

Dopo aver studiato a fondo testimonianze, articoli, documenti video e audio, Patella – assistito alla drammaturgia da Antonio Paolacci – costruisce uno spettacolo funambolico, in equilibrio tra teatro documentaristico, monologo satirico e teatro d’animazione. Il suo è un monologo appassionato che la giuria del 52° Premio Riccione per il Teatro ha segnalato per la capacità “di coniugare virtuosismo stilistico e ricchezza di affabulazione”.



Foto Claudia Chianucci

< Articolo precedente Articolo successivo >