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Caso Guerrina: la procura deciderà su Padre Graziano, pronto a lasciare l'Italia

Attualità Novafeltria | 09:21 - 13 Aprile 2015 Caso Guerrina: la procura deciderà su Padre Graziano, pronto a lasciare l'Italia

Ancora pochi giorni e poi, il 24 aprile, alla mezzanotte, scadrà il divieto di espatrio per padre Gratien, il frate congolese indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia, attualmente in ritiro in un convento. C’è anche questo passaggio tra quelli che la procura di Arezzo deve affrontare, con una decisione, nella complessa inchiesta sulla scomparsa della donna avvenuta in circostanze misteriose l’1 maggio 2014, ormai quasi un anno fa, presso Ca Raffaello. Intanto, in ambienti inquirenti tiene ancora banco la questione delle ossa ritrovate casualmente il 4 aprile scorso nel cimitero di San Gianni di Sestino. Reperti che i Ris hanno già dichiarato, in base ad un cromosoma individuato in laboratorio, appartenere ad un uomo di età presumibile tra i 40 e i 50 anni e non a Guerrina Piscaglia. Sono comunque attesi per le prossime settimane i risultati precisi degli esami sul materiale ritrovato. Tra gli investigatori si fa avanti la strada che si tratti comunque di una morte non violenta nonostante la frammentazione delle ossa. Varie le ipotesi formulate in queste ore benché nessuna sia stata avvalorata dalla procura di Arezzo. Tra queste, che si tratti di un uomo la cui morte risalirebbe a una ventina di anni fa, mentre il sindaco di Sestino, Marco Renzi, ha avanzato l’idea che si tratti di un soldato tedesco morto nella Seconda Guerra Mondiale durante il passaggio del fronte. Spiegazione che sarebbe smentita però dalle ossa stesse dato che agli esperti sono sembrate di epoca più recente.


ANSA

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