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Il Rimini Calcio fa festa, è Lega Pro nell'anno dei record dopo un breve purgatorio

Sport Rimini | 16:52 - 12 Aprile 2015 Il Rimini Calcio fa festa, è Lega Pro nell'anno dei record dopo un breve purgatorio

Un bottino di 80 punti in classifica, frutto di 25 vittorie, 5 pareggi e quattro sconfitte. Attuale miglior miglior attacco (in coabitazione con il Delta Porto Tolle) con 73 reti all'attivo e attuale miglior difesa con 29 reti al passivo, differenza reti mostruosa: +44. Il Rimini festeggia davanti al caldo pubblico del Romeo Neri la promozione con quattro turni di anticipo. "Distruggiamola", lo slogan coniato dalla società a inizio stagione per presentare la campagna abbonamenti. Il presidente Fabrizio De Meis non si era nascosto. La serie D doveva essere solo un passaggio per il ritorno nel calcio che conta. Un purgatorio brevissimo. Eppure la stagione non era iniziata sotto buoni auspici. L'assenza di capitan Adrian Ricchiuti, l'eliminazione dalla Coppa Italia, le sorprendenti dimissioni dell'allenatore Salvatore Campilongo a poche ore dall'esordio in campionato con lo Scandicci. Marco Cari l'anno prima aveva quasi compiuto un'impresa. Salvare in Lega Pro una Torres destinata alla retrocessione. La brusca frenata proprio a un passo dal traguardo. Le critiche, perché l'organico dei sardi, dopo il mercato di gennaio, era stato notevolmente rinforzato. Critiche che Cari ha affrontato anche sulla panchina biancorossa, mentre ricostruiva una squadra ex novo. Prima il 3-5-2, poi il 4-2-3-1 con cui il Rimini ha trovato la strada del successo. L'allenatore ha dato compattezza al Rimini, costruito sulla dorsale formata dai centrali difensivi Cacioli e Di Maio, dal centrocampista De Martino. Il resto lo ha fatto il ritorno di Adrian Ricchiuti, fonte primaria di gioco, ispiratore di un superlativo Manuel Pera, re dei bomber con 28 perle. Con la crescita complessiva della squadra, hanno iniziato a brillare i giovani: i prodotti del vivaio Dini e Berardi, il terzino sinistro figlio d'arte Di Nicola, oltre al terzino destro Florio, piacevole scoperta del 2015. Senza dimenticare il mediano con il vizio del gol Torelli. Dal "Distruggiamola" al "Distrutta". Troppo forte il Rimini per una Correggese scoppiettante nel reparto offensivo, ma con problemi evidenti di equilibrio (e di portiere), per un Piacenza che proprio dopo la partita dell'andata con i biancorossi di Cari ha iniziato la sua parabola discendente, per un Delta Porto Tolle spettacolare e vincente solo al tramonto dell'estate. Seminando la concorrenza, sono arrivati i record: le dieci vittorie consecutive, ciclo iniziato il 19 ottobre del 2014 con il Bellaria e concluso il 14 dicembre con il Porto Tolle, le 16 vittorie consecutive in casa. I record personali di Adrian Ricchiuti e Manuel Pera, rispettivamente miglior cannoniere della storia del Rimini e recordman di reti in una stagione. Una stagione che si avvicina ad essere archiviata, con la certezza del primo posto. E questa volta non sarà gioia effimera come in quel caldo pomeriggio di fine giugno 2011, giorno di una faticosa ed emozionante vittoria ai rigori con la Turris.

R.G.


foto Rimini Calcio