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Rimini, Assemblea soci Carim: per ora nessuna richiesta danni a ex vertici

Attualità Rimini | 10:40 - 11 Aprile 2015 Rimini, Assemblea soci Carim: per ora nessuna richiesta danni a ex vertici

L’Assemblea ordinaria dei Soci Azionisti di Banca Carim ha deciso, in quattro ore di discussione, che l’istituto deciderà se rivalersi sugli ex amministratori solo ed esclusivamente dopo l’esito delle indagini della Procura di Rimini.  La convocazione, per iniziativa del Consiglio di Amministrazione, era avvenuta per deliberare infatti in merito alla eventuale azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori, degli ex sindaci revisori, dell’ex direttore generale, dell’ex vicedirettore generale e della ex società di revisione relativamente al periodo antecedente al commissariamento avvenuto nell’ottobre 2010.
Inoltre l'Assemblea ha approvato la messa in mora nei confronti degli amministratori e sindaci già in carica alla data di approvazione del bilancio 2009, dell’ex Direttore Generale, della Società di revisione e del socio responsabile della stessa, rinviando ad una eventuale assemblea ogni deliberazione sulla promozione dell’azione sociale di responsabilità.
L’Assemblea ha visto la partecipazione di oltre il 60% del capitale sociale.

"Il Consiglio - si legge in una nota di Banca Carim -ha proposto all’Assemblea dei Soci le determinazioni che a suo avviso meglio avrebbero tutelato le possibili ragioni della banca nei confronti di esponenti aziendali, soggette ad indagini penali, limitatamente a quelli già in carica alla data di approvazione del bilancio 2009 (29 aprile 2010). L’Assemblea ha condiviso questa preoccupazione ed ha chiesto al Consiglio di adottare le strategie che a parere dei soci sono idonee ad impedire la compromissione degli eventuali diritti della banca nei confronti di detti esponenti aziendali cessati (e della società di revisione), tuttavia investendo nuovamente della decisione finale l’Assemblea dei Soci, all’esito delle attuali indagini penali e quando pertanto in possesso di ulteriori elementi di valutazione.
Il parziale disallineamento dell’Assemblea rispetto alle proposte del Consiglio di Amministrazione, per ciò che concerne gi esponenti aziendali già in carica alla data del 29 aprile 2010, dimostra, per un verso l’autonomia del Consiglio rispetto ai Soci e in particolare al socio di maggioranza; per un altro la correttezza della valutazione da sempre riservata da parte del Consiglio al tema dell’esercizio dell’azione di responsabilità -
conclude la nota - che la attribuiva e la attribuisce  alla totale discrezionalità ed iniziativa degli azionisti".

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