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Trc, raffiche di interrogazioni M5S: 'fermare il secondo tratto Rimini FS-Fiera'

Attualità Rimini | 19:36 - 09 Aprile 2015 Trc, raffiche di interrogazioni M5S: 'fermare il secondo tratto Rimini FS-Fiera'

Due coppie di interrogazioni, presentate parallelamente in Parlamento e alla Regione Emilia Romagna: il Movimento 5 Stelle, tramite il deputato Giulia Sarti e il Consigliere Regionale Raffaella Sensoli, chiede chiarimenti sul primo e il secondo ramo del Trc. Nel primo caso, sul tratto Rimini-Riccione, le rappresentanti riminesi del Movimento sollevano "nuove preoccupazioni su  Italiana Costruzioni S.p.A.", in quanto "sorvegliata speciale dall'Autorità Nazionale Anticorruzione per l’indagine sul Padiglione Italia di Expo 2015". I titolari della società - si legge - avrebbero pilotato la gara per aggiudicarsi l'appalto, secondo la Procura di Firenze. Inoltre da tempo finanziano partiti ed esponenti politici: nel 2013, anno delle ultime elezioni politiche, 30.000 euro al deputato pugliese Nicola Latorre del Pd, 15.000 euro a Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e 25.000 euro all’Udc di Pier Ferdinando Casini, genero del noto costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone; ancora, sempre nel 2013, 25.000 euro a Nicola Zingaretti, attuale Governatore della regione Lazio del Pd. "Un'indagine non equivale a una condanna", scrivono la Sarti e la Sensoli che chiedono di verificare la regolarità dell'appalto relativo all'assegnazione dei lavori del Trc nel tratto Rimini-Riccione. 

La seconda coppia d’interrogazioni riguarda invece il progetto depositato al Cipe (Comitato Interministeriale di Programmazione Economica) del secondo tratto del Trc Rimini FS – Fiera. Il primo non può essere fermato - ma secondo le due grilline quella dei soldi già spesi è solo una scusa - sul secondo tratto invece si può ancora intervenire. "E' un'opera inutile, costosa ed obsoleta, in quanto basata su documentazione datata che non tiene nemmeno conto della perfettamente funzionante Fermata FS della Fiera", commentano nella nota congiunta di presentazione delle due coppie di interrogazioni.

"Troppi 150 milioni di euro per due linee di autobus che doppiano servizi già esistenti - concludono - cosa si sarebbe potuto fare per la mobilità riminese con quei soldi?".

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