Luned́ 06 Dicembre06:48:25
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Gaiofana, con pistole softair sparano ai bimbi della scuola: nei guai 4 bulli, tre minorenni

Cronaca Rimini | 13:25 - 04 Marzo 2015 Gaiofana, con pistole softair sparano ai bimbi della scuola: nei guai 4 bulli, tre minorenni

Sparano pallini di plastica con le pistole da softair ai bambini della scuola elementare della frazione Gaiofana di Rimini: i responsabili, quattro ragazzi - tre minorenni e un maggiorenne - sono stati denunciati. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio intorno alle 15.30. I quattro ragazzi si sono avvicinati all'istituto e hanno iniziato a sparare verso i bambini che si trovavano nel cortile colpendone una decina. Nessuno di questi è rimasto ferito ma hanno subito avvisato le maestre che hanno chiamato il 113. Sul posto sono arrivate tre volanti. Dopo una breve perlustrazione gli agenti hanno trovato i quattro ragazzi che cercavano di nascondersi. Questa mattina sono già partite diverse querele dai genitori degli alunni della scuola elementare.




Il commento di Gloria Lisi, vice sindaco di Rimini

“L'episodio  mi lascia soprattutto addosso un senso di preoccupazione. Quello che agli occhi dei ragazzini coinvolti (tutti identificati dalla Polizia, prontamente intervenuta su segnalazione delle insegnanti) era evidentemente un passatempo, ma ha rischiato di trasformarsi a tutti gli effetti in qualcosa di ben più drammatico. Pur se non si sono registrate conseguenze fisiche sui piccoli scolari, resta inalterata e pesantissima la gravità del gesto in sé, che denota una pericolosa sottovalutazione dei rischi da parte dei ragazzini armati di repliche di armi. Esiste infatti un sottile limite tra la bravata, la marachella, e l'infrazione non solo della legge, ma anche delle più elementari regole del buon senso e della convivenza civile. Questo limite, nel caso specifico, caso è stato purtroppo superato. È da sottolineare invece la pronta reazione delle docenti e del preside della scuola, che hanno immediatamente coinvolto la Polizia e affrontato nel migliore dei modi una situazione certamente inedita, potenzialmente molto pericolosa e comunque destabilizzante per bambini di quell’età.  Non voglio replicare in questa sede gli abusati richiami all'emergenza educativa, resta il fatto però che emerge negli autori del fatto un limite culturale ed educativo che mi preoccupa (sia come genitore che come amministratore pubblico), ripeto, aldilà dell'esito avuto dalla vicenda.” 

< Articolo precedente Articolo successivo >