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Riccione, la lezione su Pompei di Alberto Angela incanta oltre 1000 persone

Cultura Riccione | 13:52 - 14 Febbraio 2015 Riccione, la lezione su Pompei di Alberto Angela incanta oltre 1000 persone

Circa mille persone all’appuntamento delle 21.00 e 300 ragazzini delle classi quinte delle scuole elementari di Riccione hanno ascoltato ieri sera Alberto Angela raccontare gli ultimi giorni di Pompei.
Il celebre divulgatore scientifico, nonché paleontologo, naturalista e scrittore, nell’ambito del ciclo di conferenze sull’archeologia “La memoria minacciata”, nella prima serata di ieri è stato “interrogato” dagli alunni di quinta elementare delle scuole riccionesi, per poi incontrare un pubblico numerosissimo  - tanto che si è dovuta attrezzare una seconda sala in collegamento con maxischermo – arrivato da tutta la regione e non solo, desideroso di sentirlo narrare la storia della città spazzata via dall’eruzione del Vesuvio e dei suoi abitanti.
Come in un racconto in presa diretta, cinematografico, Angela ha accompagnato gli spettatori per le vie di Pompei, incontrando il fornaio, il pittore, madri indaffarate con la spesa e i bambini e, in un crescendo di tensione, ha descritto come una normale giornata e le sue ordinarie attività siano state drammaticamente interrotte dalla violenza della natura, descrivendo le diverse fasi dell’eruzione e i suoi catastrofici effetti.
Due ore di racconto straordinarie, seguite da un pubblico attentissimo che, al termine della  serata, si è messo pazientemente in fila fino a mezzanotte inoltrata per farsi autografare il libro “I tre giorni di Pompei”, il cui ricavato andrà in parte a contribuire al restauro di un grande affresco che adorna la parete esterna di una delle più belle ville di Pompei: l’Adone ferit