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Alberto Angela a Riccione racconta gli ultimi giorni di Pompei

Cultura Riccione | 11:54 - 10 Febbraio 2015 Alberto Angela a Riccione racconta gli ultimi giorni di Pompei


Sarà Alberto Angela il protagonista del secondo appuntamento del ciclo di conferenze “La memoria minacciata”, venerdì 13 febbraio alle 21.00 al Palazzo del Turismo.

Il celebre divulgatore scientifico, nonché paleontologo, naturalista e scrittore, che nel 2002 fu rapito, picchiato e rapinato mentre era con la sua troupe nel deserto del Niger, racconterà a Riccione, come in presa diretta, gli ultimi tre giorni di Pompei, quelli che ne segnarono il destino.

Il 24 ottobre del 79 d.C. a Pompei, dal vicino Vesuvio, si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, la città è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti. Dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi, Alberto Angela ricostruisce le ultime ore degli uomini e delle donne che abitarono quei luoghi e, per farci rivivere le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti – la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso… – e li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici. Un viaggio emozionante nel mondo antico, il reportage di una tragedia, tra le più grandi dell’antichità.

Prima della conferenza, alle 20.00, Angela incontrerà i ragazzi delle V elementari di Riccione ed i loro insegnanti.

 

Il ciclo di conferenze è organizzato dal Museo del Territorio e dall’Istituzione Riccione per la Cultura, con il patrocinio del FAI, Università di Bologna e Unindustria Giovani Rimini e la collaborazione della Soprintendenza archeologica dell’Emilia-Romagna.