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Riminese si innamora online del falso soldato americano: truffa da 24000 euro

Attualità Rimini | 15:27 - 03 Febbraio 2015 Riminese si innamora online del falso soldato americano: truffa da 24000 euro

Una donna riminese di circa 40 anni è caduta vittima di una truffa informatica, perdendo la somma ingente di 24.000 euro. Nel gergo è definita "Romance Scams", truffa romantica. La donna infatti è stata tratta in inganno da una persona che si è spacciata per soldato americano, impegnato in Afghanistan. I due si sono conosciuti in rete: lui si è mostrato interessato a lei dal punto di vista sentimentale, fino a chiederle del denaro per lasciare l'esercito e venire a vivere a Rimini. Il finto soldato infatti non sarebbe riuscito a pagare da solo le spese di congedo dalla U.S. Army. Sono così iniziate le richieste di denaro, a cui la 40enne ha ottemperato, tramite "money gram" , "western union" e con bonifico bancario estero. Il soldato è però sparito e a quel punto la truffata ha capito l'inganno, presentando denuncia alla Polizia Postale, che è impegnata nell'attività di indagine.



Il vademecum della Polizia Postale

1. la regola principale su internet è: NON FIDARSI MAI;

2. le richieste di aiuto e di danaro da parte di chicchessia, anche se potrebbero sembrare provenire da un parente o da un amico reale, vanno sempre verificate “di persona”;

3. spesso gli IBAN forniti per i bonifici bancari, sono in realtà codici relativi a carte ricaricabili; l'utente quindi è tratto in inganno in quanto crede che il destinatario sia intestatario di un conto corrente bancario;

4. mai effettuare bonifici su IBAN esteri che iniziano per esempio con GB o LU; quello italiano inizia con IT;

5. è sempre utile parlare con conoscenti e amici di quanto ci sta accadendo sulla rete;

6. se vengono forniti dal cyberinterlocutore indirizzi di posta elettronica, nomi, cognomi, numeri telefonici, siti o altro, è utile “lanciare” una ricerca su google o altro motore di ricerca per leggere le notizie che la rete restituisce;

7. nella maggior parte dei casi, per rendersi conto che si è vittima di una truffa, basta telefonare alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, ove in modalità riservata ed anonima, vi sarà sempre un agente esperto in grado di  evitare agli utenti del web di cadere vittime.



Va peraltro rammentato che le somme di danaro inviate all'estero tramite money gram o western union non sono recuperabili ed anche non tracciabili poiché è sufficiente un semplice codice per riscuotere i soldi. In Italia invece oltre a fornire all'esercente il codice dell’operazione si deve "esibire" un documento d'identità. In ogni caso, le somme di denaro inviate all'estero non vengono mai recuperate.

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