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Intascano risarcimento assicurazione, due avvocati del Foro di Rimini rinviati a giudizio

Attualità Rimini | 18:01 - 28 Gennaio 2015 Intascano risarcimento assicurazione, due avvocati del Foro di Rimini rinviati a giudizio

Due avvocati del Foro di Rimini sono stati rinviati a giudizio per i reati di appropriazione indebita in concorso, evasione fiscale e infedele patrocinio. Secondo le indagini condotte dal sostituto procuratore Davide Ercolani, si sarebbero impossessati del risarcimento danni di un cittadino albanese - morto nel 2004 - accordato dell'assicurazione dell'Ausl di Rimini agli eredi (moglie e figli). I legali avevano utilizzato anche un falsa procura redatta da un notaio albanese. Per lo stesso reato sono stati indagati anche quattro cittadini albanesi, parenti del defunto. Quest'ultimo era rimasto ferito in una rissa, ma gli allora difensori avevano dimostrato che il decesso era avvenuto per colpa medica. L'indagine sui due avvocati parte dalla denuncia della vedova che nel 2010 viene a conoscenza che la causa civile, intentata per colpa medica nei confronti dell'Azienda sanitaria, era stata chiusa con un risarcimento stragiudiziale. Alla vedova e agli altri parenti che si erano inseriti nel procedimento civile, l'assicurazione dell'Ausl aveva accordato una risarcimento di 660mila euro. Un versamento che l'assicurazione stessa aveva fatto nel giugno del 2010 sul conto corrente, acceso presso una banca in Italia, di uno dei parenti del defunto che aveva esibito una procura a riscuotere redatta da un notaio albanese. Stando alle indagini, l'albanese dopo aver ricevuto la somma con la falsa procura, senza informare la vedova, aveva prelevato dal totale del risarcimento 260 mila euro in contanti consegnandoli agli avvocati e intascando per sé e i suoi complici il resto della cifra. 

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