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Rimini, richiesta di midollo osseo, in 159 possibili donatori rispondono all'appello

Sanità Rimini | 09:29 - 27 Gennaio 2015 Rimini, richiesta di midollo osseo, in 159 possibili donatori rispondono all'appello

Sono state 159 le persone che, sabato mattina, 24 gennaio, si sono presentate all’Ospedale di Rimini per sottoporsi al test ed essere poi iscritte al registro internazionale dei donatori di midollo osseo a seguito dell’appello lanciato per una signora residente in provincia di Rimini, di neanche quarant’anni, che a seguito di una grave patologia è in attesa di un trapianto, appunto, di midollo osseo. L’iniziativa era stata organizzata, come si ricordeà, da Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo e cellule staminali periferiche) e Unità Operativa “Centro Trasfusionale” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (diretta dalla dottoressa Simonetta Nucci); e l’Unità Operativa, cui Admo esprime i propri ringraziamenti per la preziosa collaborazione (così come a tutti coloro che sono intervenuti dimostrando grande sensibilità), ha ora provveduto ad inviare i campioni presso il “Laboratorio di Immunogenetica” di Bologna per verificare se vi sia compatibilità con la paziente. Al di là del caso specifico, comunque, la sensibilità dimostrata dalla cittadinanza aiuterà ad ampliare il Registro Nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo, cui afferisce il Centro Donatori Unico della Romagna (con sede a Ravenna) che organizza la promozione e raccolta territoriale assieme ad Admo Emilia Romagna.

Chi volesse diventare donatore deve avere età compresa tra i 18 e i 35 anni. Va ben precisato che, sottoponendosi al test, si verrà iscritti al registro internazionale dei donatori di midollo osseo e cellule staminali periferiche: la donazione non è dunque condizionabile al trapianto su uno specifico paziente, ma d’altra parte maggiore è il numero delle persone iscritte nel registro, maggiore è la possibilità di individuare un donatore per la signora riminese. Va infatti precisato che la compatibilità di donazione ricorre in una proporzione di 1:100.00. Va altresì precisato che sebbene iscritti al registro, in caso di compatibilità con un paziente si può anche ritirare il proprio consenso al trapianto. Fare in test dunque non implica alcun impegno diretto.

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